giovedì 19 luglio 2018

Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda, illustrato da Marco Cazzato



Mercoledì sera, mentre stavo leggendo, si è avvicinato mio figlio. 
 -Cosa stai leggendo?- 
"Nel mare ci sono i coccodrilli. Tu cosa stai leggendo oggi?"
- Sto finendo il primo volume di Spirit Animals. Com'è il tuo libro? Bello?- 
"Sì molto" 
- Mamma ma a te piacciono più i libri per bambini o quelli per i grandi?- 
"Uhm dipende dal libro comunque questo è per ragazzi"
 - E di cosa parla?- 
"Di un bambino afgano che a 10 anni viene abbandonato dalla mamma, si trova da solo e deve sopravvivere. Questa è la sua storia, fino a quando si nasconde su una nave e arriva in Italia." 
-Me lo presti?- 
"Di là se cerchi bene ce n'è un'altra copia, è un albo illustrato però non è come il mio". 

Schizza nell'altra stanza e torna con la sua copia. Ha iniziato a leggere, sdraiato al mio fianco, si è interrotto solo una volta 
- Mamma è un po' triste- 
"Sì lo è" 
- Triste ma bello, chissà se rivedrà la sua mamma- 
"Chissà" 

Ognuno con il suo libro, siamo stati in compagnia di Enaiat.



Enaiat è poco più grande di mio figlio, lui ha 10 anni Null poco più di 9. Come tutti i bambini anche Enaiat ama la sua mamma, si sente sicuro con lei, gli manca quando non c'è. Anche Enaiat gioca a calcio, come mio figlio.

Sono queste le cose che hanno maggiormente colpito mio figlio, perché Enaiat è un bambino proprio come lui. E' un bambino afgano, uno di quelli che talvolta possiamo scorgere nei telegiornali, uno di quelli che è nato dalla parte sbagliata del mondo. 



Chissà come si chiamava quel bambino morto che hanno trovato quando hanno recuperato Josephine, in fondo quel bambino avrebbe potuto chiamarsi Enaiat, Luca, Giovanni, Samuel, era un bambino, semplicemente un bambino.

Perché se è vero che ormai alcuni argomenti sono politicizzati, a casa mia non si parla di politica, mio figlio non sa chi è Salvini, Renzi, Di Maio e qualunque altro. Mio figlio saluta il sindaco del nostro Comune se lo vede per strada perché ogni tanto lo vede durante le manifestazioni sportive organizzate con la scuola, perché lo ha visto a Librotropoliss ma mio figlio la politica non sa cosa sia.

Mio figlio si dispiace quando una pietra pesantissima rompe il piede di Enaiat, gli dispiace perché quel bambino deve lavorare, gli dispiace perché quel bambino non potrà più giocare a calcio. 



Perché Enaiat è un bambino, potrebbe essere mio figlio, tuo figlio, sicuramente è figlio del mondo, come tutti i bambini.

Gioisce quando Enaiat ce la fa e arriva in Italia, il paese dove è nato mio figlio, perché in Italia Enaiat deve stare bene per forza "Quanto dista Torino da Milano?" mi chiede alla fine del libro. 

Chissà se nella sua mente sta pensando a dove vive oggi Enaiat, il viaggio di questo bambino afgano è durato otto anni ma mio figlio pensa a lui ancora come un bambino, Enaiat il bambino che è partito dall'Afghanistan ed è arrivato in Italia, il bambino che si è nascosto in una buca,




il bambino che da solo ha viaggiato per il mondo, facendo la fame, dormendo dove capitava, Enaiat ce l'ha fatta!

Come ogni bambino mio figlio si fa una domanda importantissima "Ma dopo otto anni sarà riuscito a rivedere la sua mamma?", la mamma, che normalmente insieme al papà, è la figura più importante per ogni bambino. La sua domanda rappresenta l'empatia che lega un bambino ad un altro bambino, sconosciuto, che non parla italiano, che arriva da lontano, ma un bambino, un bambino come lui!

L'umanità che è innata in ogni bambino, chissà in che parte della crescita si perde. Chissà quando inizia a venire meno.

-Mamma Hussein Alì ha detto "fai in fretta. I coccodrilli ti mangiano i piedi" ma Soltan ha risposto "Non ci sono i coccodrilli nel mare" ma secondo te mamma i coccodrilli nel mare ci sono o no?-

"Non so se ci sono nel mare, sicuramente ci sono fuori, tra noi, e dobbiamo stare attenti. Promettimi che da grande starai sempre lontano dai coccodrilli...sempre!".

In questo video Null vi racconta "Nel mare ci sono i coccodrilli", che ha letto tutto in una sera, una sera d'estate, in cui il mare sembra più vicino.



Nel mare ci sono i coccodrilli è scritto da Fabio Geda, illustrato da Marco Cazzato e pubblicato da Dalai Editore.

Buona visione e buona lettura a tutti!


SHARE:

Nessun commento

Posta un commento

© Figli moderni
Fatto con ❤ by NC web.design