venerdì 23 marzo 2018

Magarìa scritto da Andrea Camilleri e illustrato da Giulia Orecchia


Ho sempre amato i libri di Andrea Camilleri, sono quei libri che riescono a farmi staccare un po' dalla mia quotidianità, che si parli di romanzi storici come "La strage dimenticata" o che sia un libro della serie di Montalbano gran parte dei libri di Camilleri riempiono la mia libreria di adulta.

Così quando nel 2013 Mondadori pubblicò Magarìa, testo che era già apparso nel 2005 su L'Unità, non esitai ad acquistarlo. Avevo deciso di aspettare a leggerlo a mio figlio, che all'epoca aveva solo 4 anni, ma poi lo vide sul mio comodino, fu catturato dalle illustrazioni di Giulia Orecchia e insistette affinché glielo leggessi.



Magarìa significa "magia, incantesimo" e fu proprio ciò che questo libro fece quella sera. Mio figlio lo amò, ne parlò per giorni e giorni, poi, come spesso accadde, con la crescita lo dimenticò.

Rimase in qualche cassetto della sua memoria finché a Tempo di Libri 2018 non lo sentì raccontare da Giulia Orecchia. Fu in quel momento che entrambi ricordammo il mare, il canto dei grilli, le piante di fichidindia, Lullina, il nonno e lo gnomo arancione, tutto riaffiorò in una danza di ricordi, colori e profumi.

Tornammo a casa e mio figlio lo andò subito a riprendere per rileggerlo, questa volta da solo, senza la mia voce che giocasse a fare le voci dei singoli personaggi. Lo prese e lo lesse tutto in una sera, prima di addormentarsi. Chissà in quali sogni lo ha portato quella notte.

Ecco perché Null oggi ha deciso di parlarvi di Magarìa.





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Buona visione e buona lettura a tutti!
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