mercoledì 21 febbraio 2018

Voglia di libri con Stefania Scaini




La rubrica "Voglia di libri" nasce per far conoscere diverse realtà che partono dall'amore per i libri, per il primo appuntamento con questa rubrica oggi vi presento Stefania Scaini.

Come nasce Stefania lettrice?
Sicuramente da una anomalia genetica, visto che nella mia famiglia d’origine nessuno era (ed è) appassionato di lettura. Poi, in prima elementare, ho incontrato una maestra fantastica che mi ha trasmesso tutto il suo amore per i libri. 

Pensa per un attimo ai libri che leggevi da bambina e da ragazza, qual è il primo titolo che ti viene in mente? 
Cipì senza ombra di dubbio, il primo libro che ho letto da sola. Ho ancora quel volume e lo rileggo volentieri persino oggi. 

C’è stato un momento in cui hai deciso di lavorare con i libri, quando e come è nata questa scelta? 
Ho sempre amato visitare le città d’arte ma con la nascita delle mie due figlie per un po’ vi avevo rinunciato. Fino al momento in cui abbiamo deciso di andare tutti insieme a Parigi. Come al solito avevo acquistato una bella guida per noi adulti e un paio di guide per le bambine che mi piacevano molto. Quel viaggio fu un vero disastro: nulla di quello che leggevo dalle guide catturava il loro interesse. Così, per il viaggio successivo, preparai un quaderno per ciascuna di loro in cui raccontavo la città che avremmo visitato attraverso le leggende, gli aneddoti e le curiosità, nel quale c’erano giochi, particolari da trovare, percorsi da seguire e tanto altro. Si divertirono un mondo e io cominciai a riempire quaderni su quaderni, che hanno cominciato a girare tra amici e compagni di scuola. Alla fine anche le maestre me li chiedevano. Fino a quando una di queste mi disse: “Sa signora che lei dovrebbe proprio farlo di mestiere?” Fu in quel preciso istante che decisi che lo avrei fatto: avrei scritto guide turistiche per bambini. L’incontro con Ellen Locatelli, illustratrice, autrice nonché ora grande amica, ha fatto il resto. 

Di cosa ti occupi esattamente? 
Principalmente, dopo aver studiato ed effettuato ricerche su una determinata città, mi occupo sia della stesura dei testi che dei vari sopralluoghi necessari alla verifica dei contenuti. Avendo deciso di pubblicare autonomamente, ci sono poi altre attività che io ed Ellen dobbiamo curare per arrivare al prodotto finito e alla sua vendita. 



Il tuo cliente ideale è colui che...
Ovviamente è un genitore che ha voglia di divertirsi coi propri bimbi esplorando le città. 

Uno scoglio che devi ancora superare nella tua attività. 
Io non vedo scogli nella mia attività, ma passi ancora da compiere. Dall’inizio a oggi ne abbiamo fatti molti, a volte anche falsi, ma molti ancora ne dobbiamo fare. Il più impellente, per quanto mi riguarda, è essere meno schiva. Faccio ancora molta fatica ad espormi, non per paura del giudizio altrui, quanto per un innato senso di riservatezza, ma direi che con questa intervista forse il passo l’ho già cominciato a fare. 

Gioie e dolori del tuo lavoro… 
Le gioie sono veramente tante, prima fra tutte il fare qualcosa che amo e in cui credo fortemente: la ricerca, lo studio, decidere la struttura, elaborare i testi, presentare i libri ai bambini e osservare le loro reazioni sono aspetti impagabili della mia attività. Ciò che invece non amo fare, ma devo fare, è tutto ciò che è burocratico, amministrativo e contabile. 

La tua soddisfazione più grande, quella che ti riempie il cuore ogni volta che ci pensi 
Essere in vendita presso il bookshop della Querini Stampalia a Venezia ci ha indubbiamente gratificato, però Enea che da due anni ci chiede sempre: “Quando uscirà il prossimo libro?”, Filippo che costringe il fratello a contattarci perché come regalo per la sua comunione vuole la guida di Venezia o ancora Sofia che ci scrive solo per dirci che i nostri libri le sono piaciuti tanto sono le gratificazioni migliori. 

Un camino acceso, una poltrona, una tisana calda sul tavolino, devi scegliere cosa leggere la tua scelta ricade su…. Perché? 
Un volume della saga di Malaussène di Pennac perché il suo modo di dilatare aspetti della realtà fino al surreale per conferire loro le caratteristiche della normalità mi ha sempre divertito e portato a riflettere. 

Quali sono gli ingredienti che non devono mai mancare nella formazione di un lettore? 
Un buon docente, inteso in senso lato. Qualcuno che ami veramente la lettura e i libri, che non imponga ma accompagni. 

Qual è l’età più corretta per iniziare a leggere ad un bambino? Perché? 
Ho sempre creduto che la conoscenza ci rende liberi di scegliere. Far conoscere la potenza dei libri e la bellezza delle loro storie ai bambini consente loro di poter scegliere se avventurarsi negli infiniti mondi che essi racchiudono. Con entrambe le mie figlie ho cominciato prestissimo (e quando dico prestissimo intendo a poche settimane dalla nascita!) a leggere loro libri, una è diventata una forte lettrice, l’altra comincia ora, ben dieci anni dopo, a mostrare qualche timido interesse per la lettura. Un successo e un fallimento? Assolutamente no, un successo con entrambe poiché hanno conosciuto e hanno effettuato le loro scelte. 

Spesso si legge che i ragazzi d’oggi non leggono più. Cosa ne pensi? 
Ma quelli di ieri leggevano? Credo che i ragazzi leggano (e leggevano) meno perché in quel periodo della vita si ha l’esigenza di esplorare il mondo, di uscire e fare esperienze. Ma se da bambini in loro è germogliata la passione per la lettura, sono certa che prima o poi ricominceranno a leggere. 

I libri da leggere almeno una volta da 0 a 18 anni sono… 
Ormai i titoli per l’infanzia e l’adolescenza sono innumerevoli e molti sono dei veri capolavori. Spezzo pertanto una lancia a favore delle care e vecchie fiabe, troppo spesso dimenticate in favore di versioni più “buoniste”. Mentre i più grandi dovrebbero leggere almeno una volta i classici della nostra letteratura: I Promessi Sposi o I Malavoglia, tanto per dirne due. 

Un bambino da grande vorrebbe intraprendere la tua attività gli consiglieresti di…. 
Giro lo stesso consiglio che diede a me mio padre tanto tempo fa e che io non seguii se non molti anni più tardi: il lavoro è una parte molto importante nella vita di una persona, pertanto fate quello che vi appaga prima di quello che vi paga. 

Un sogno che devi ancora realizzare.
Senza dubbio trovare un editore che condivida il nostro progetto, che ci aiuti a miglioralo e a realizzare tutte le idee che richiedono competenze e tecnologie che al momento non abbiamo. 

Se qualcuno volesse contattarti dove o come può trovarti? 
Il sito dei Piccoli Turisti è in fase di realizzazione, al momento siamo presenti in Facebook e Tweeter ai seguenti indirizzi: 

Se invece volete contattarci la nostra mail è guideperpiccolituristi@gmail.com

Ringrazio Stefania Scaini per l'interessante intervista e per aver condiviso con noi la sua voglia di libri! 


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