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venerdì 24 maggio 2019

Il nostro Salone Internazionale del Libro 2019


Quest’anno per mio figlio è stato il primo anno di Salone Internazionale del Libro di Torino. Dopo le polemiche nate per la partecipazione e la successiva uscita dell’editore Altaforte tra gli espositori a Torino devo ammettere che ero un po’ preoccupata che potessero sorgere piccole discussioni fuori dal Salone, invece è stato tutto impeccabile. 

Ci siamo aggirati tra gli stand in cerca di novità ma anche per comprare tutti quei libri che erano già nella nostra lista da tempo










 

 

 

 




Abbiamo scelto le giornate di giovedì 9 e venerdì 10 Maggio per poter partecipare a due incontri che ci stavano davvero molto a cuore. 

 Il primo, che si è tenuto giovedì 9, era quello in cui Davide Morosinotto, Christian Hill e Massimo Polidoro ci hanno portato nell’affascinante mondo di Leonardo Da Vinci. 

Impossibile non rimanere affascinati dai loro racconti, se Massimo Polidoro da una parte ci ha fatto conoscere le origini e la vita di Leonardo, dall'altra Davide Morosinotto e Christian Hill ci hanno accompagnato nel mondo delle sue invenzioni. 

Grazie a Davide Morosinotto e Chrisitian Hill ad esempio abbiamo scoperto che i cuscinetti a sfera sono un’invenzione di Leonardo, così come il primo telaio meccanico, il primo paracadute e il primo carro armato chiamato “Carro coperto da guerra”. 

Morosinotto ed Hill, nel loro libro, sono riusciti a mettere insieme ben 40 invenzioni, paragonandole a quelle di oggi, 40 invenzioni che pagina dopo pagina affascineranno i giovani lettori. Davvero un gran libro, con le illustrazioni di Marco Bonatti, per avvicinare i bambini a quel genio di Leonardo. 

Massimo Polidoro invece ci ha fatto conoscere la vita di Leonardo, partendo proprio dalle sue origini. Figlio di un giovane notaio, Ser Piero, che si innamora di Caterina, forse una serva. Una madre di cui Leonardo scrive molto poco e di cui scrive in età adulta. Massimo ci ha fatto conoscere Leonardo come un grande musicista, perché suonava e cantava oltre a costruire i propri strumenti musicali, tra cui una lira da braccio con una testa di cavallo coperta di argento che suona alla corte del Duca Lodovico il Moro. 

Per sentire il loro intervento vi lascio al video che abbiamo girato durante l’incontro.



L'incontro di venerdì 10 invece è stato con Luis Sepulveda, conosciuto in tutto il mondo per il suo "Storia di una gabbianella ed il gatto che le insegnò a volare" . Ed è proprio da questa storia che Luis ha iniziato il suo incontro, raccontando a tutti i bambini presenti la vera storia della gabbianella che l'autore e suo figlio trovarono in bocca al gatto, che era lì lì per ucciderlo. 

Tutti i libri di Sepulveda parlano del rispetto e l'amore dell'autore per il mondo animale, amore che Luis trasmette in ogni suo racconto mentre parla dei suoi libri. I protagonisti dei suoi libri, prendono vita, tramite il loro autore, parola dopo parola, ti sembra di conoscerli da sempre. Bambini e adulti erano lì in sala, una sala davvero gremita, che pendevano dalle sue parole. L'autore è partito parlando del suo libro "Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa" per poi raccontarci del popolo dei  Mapuche, popolo cileno, che ha un rapporto molto speciale con le balene. Ascoltare Sepulveda è viaggiare in un mondo incantato, quello animale, da cui noi esseri umani abbiamo solo da imparare.

Per ascoltare questo meraviglioso incontro vi lascio al video.


Il Salone di Torino però è stato anche teatro dell'incontro con tantissimi altri autori, come Pera Comics, Christian Galli, Alessandra Cerretti, Valentina Rizzi e tantissimi altri autori ed editori.

Credo che portare un bambino ad una fiera di libri sia un'esperienza meravigliosa, sia per il bambino che per l'adulto che lo accompagna. Mio figlio vive a pane e libri da quando è nato ma ad ogni fiera a cui partecipa ne torna sempre arricchito... di libri, di persone, di autori, illustratori, di storie, di vita insomma! Gli occhi dei bambini si perdono in queste fiere, si perdono nella fantasia, tra i colori, tra sogni che durano il tempo di una storia ma che ad ogni storia si rinnovano.

E' difficile raccontare i piccoli occhi sgranati e sorpresi che ho visto durante gli incontri a cui ho assistito ma se non lo avete ancora fatto, il prossimo anno prendete i vostri figli, alunni, nipoti, amici e concedetevi almeno un giorno a Torino!

Questa edizione aveva un programma davvero ricco di eventi e presentazioni di ogni genere, per ogni età e per tutti i gusti, è stato un programma così fitto di begli incontri che è stato davvero impossibile seguirli tutti. I nostri sono stati due giorni pieni di emozioni, come potete vedere dai video che vi ho postato poco sopra, peccato non essere riusciti a rimanere fino all'ultimo giorno ma ci rifaremo l'anno prossimo!

I libri che abbiamo comprato sono stati davvero tantissimi, in questo video Null ve ne mostra alcuni. In realtà ne mancano quattro, che vi faremo vedere in un prossimo video, perché li avevo già presi io da leggere.





Nel 2020 il Salone Internazionale del Libro di Torino sarà tra il 14 e 18 Maggio, perciò se vi siete persi questa bellissima esperienza quest'anno iniziate a prepararvi per il prossimo anno.



Buona visione e buona lettura a tutti!






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mercoledì 8 maggio 2019

C'è un lupo nel tablet! Scritto da Miriam Dubini e illustrato da Fabio Santomauro


Quali bambini oggi non amano giocare con i videogiochi? Questa storia potrebbe essere la storia di tanti bambini che conosciamo, che frequentiamo quotidianamente e che passano tanto tempo a giocare con i videogiochi.



Niccolò infatti ama giocare con il tablet ma i suoi genitori non  gli permettono di giocare quanto il bambino vorrebbe così ecco che un giorno escogita un piano per distrarre i genitori e poter giocare di nascosto.



Va in camera sua, fingendo di andare a letto e mentre i suoi genitori e sua sorella discutono per cercare lo spruzzino e pulire la pipì del gatto, accende il suo videogioco preferito, gioca e vince!

E' proprio mentre si sta gustando la vittoria che sullo schermo appare un lupo che gli parla di un premio, una cosa a cui Niccolò ambisce da sempre "Potrai giocare con il tablet tutte le volte che vuoi  e per tutto il tempo che vuoi".



Miriam Dubini, con i suoi libri, è sempre riuscita a conquistare i suoi lettori, non c'è un solo libro scritto da questa bravissima autrice che non rimanga nel cuore di bambini e ragazzi. Alla fine della lettura i suoi personaggi ti sembra di conoscerli da sempre, come se Miriam parlasse un po' anche di te!  

Ed è proprio ciò che è successo con questo libro, Null lo ha letto in una sera e ne ha tratto la sua morale, ciò che gli ha lasciato Miriam con questa lettura vale più di mille mie raccomandazioni.

La prematura scomparsa di questa autrice, avvenuta lo scorso anno a causa di un incidente stradale, è sicuramente una grande perdita per chiunque ami la letteratura per bambini e ragazzi. Noi continuiamo a leggerla e a comprare i suoi libri perché ad ogni libro la scopriamo e la amiamo sempre un po' di più.

Fabio Santomauro, con le sue illustrazioni, ha reso questo libro ancora più spiritoso e simpatico. Impossibile non riconoscere il tratto di questo bravissimo illustratore che ha illustrato libri come "La città che sussurrò" di cui vi avevo già parlato qui

La coppia artistica Miriam Dubini/Fabio Santomauro ha lavorato insieme anche al libro "Storia del cielo e della terra" per Edizioni Ares.

Ora vi lascio al video di Null che vi darà la sua versione del libro "C'è un lupo nel tablet!" pubblicato da Mondadori 



Buona lettura e buona visione a tutti!





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venerdì 3 maggio 2019

La leggenda del paese dove nascono le parole di Michela Guidi, illustrato da Shu Garbuglia



Quello di cui vi voglio parlare oggi è un libro che affascinerà i vostri figli, perché i bambini si sa a volte porgono agli adulti domande spiazzanti.

Ed è proprio ciò che succede in una classe quando Petra chiede alla maestra "Maestra ma come nascono le parole?". Petra non vuole certo una di quelle risposte tecniche che danno gli adulti, non interessano le nozioni storiche a lei interessa proprio sapere dove nascono.

La maestra di Petra accompagna i bambini a Val Blabla un luogo magico, proprio dietro alla lavagna, in cui nascono le parole. Le lettere nascono dagli alberi letterieri, le A nascono dagli abeti, le B dai banani, le C dai cedri e via di questo passo, le lettere vengono nutrite, fatte crescere e accompagnate alla scuola materna dove iniziano a giocare tra loro formando le prime sillabe. 



Quando le lettere entrano alla scuola primaria iniziano a formare le prime parole. Quelle più precise entrano nei libri di matematica, quelle più fantasiose in un libro di fiabe, quelle romantiche in un libro di poesie. Insomma ogni parola ha il proprio posto all'interno della scuola, l'importante è che non entrino a Sparolacchio.

Sparolacchio è un posto terribile in cui le parole vengono usate per offendere e litigare. 



Michela Guidi dà vita ad un dolcissimo racconto per far capire ai giovani lettori l'importanza delle parole, a quanto importante sia come le usiamo, a quanto belle e meravigliose siano le parole che nascono dal cuore.

Un libro dal linguaggio semplice che, accompagnato dalle bellissime illustrazioni di Shu Garbuglia, conquista i bambini.  
Le illustrazioni sono state realizzate nel corso di Ars in Fabula, Master in illustrazione per l'editoria con docente coordinatore Mauro Evangelista. 

La favola di ValBlabla, da cui nasce questo libro, ha vinto il Trofeo Baia delle Favole nell'ambito del Premio Andersen nel 2017. 

Ora vi lascio al video di Null, 10 anni, che lo racconta nel suo video della settimana.


Un libro da leggere in classe, da leggere come lettura della buonanotte, per regalare ai bambini dei momenti magici.

"La leggenda del paese dove nascono le parole" scritto da Michela Guidi, illustrato da Shu Garbuglia e pubblicato da Feltrinelli Kids lo potete trovare in tutte le migliori librerie o cliccando sull'immagine qui sotto.

Buona visione e buona lettura a tutti!

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