giovedì 18 gennaio 2018

La portinaia Apollonia scritto da Lia Levi e illustrato da Emanuela Orciari



Daniel è un bambino ebreo che vive solo con la mamma, il papà è scappato per raggiungere i “soldati buoni”.

La mamma lavora di nascosto, perché agli ebrei è vietato lavorare, ricamando lenzuola per le suore, tocca a Daniel andare a fare la spesa, facendo la fila nei negozi.




Percepiamo un senso di tranquillità nel bambino che è ancora libero di aggirarsi per la città e di giocare con i coetanei.

Il gioco preferito dei bambini è prendere in giro Apollonia, la portinaia che a Daniel fa tanta tanta paura, non sembra aver paura della guerra al contrario Daniel è un bambino che ha paura di Apollonia, la vede proprio come una strega delle fiabe.

In fondo lei li rincorre sempre armata di scopa, ha gli occhiali spessi, gli occhi grigi e l’espressione un po’ arcigna.



Per scongiurare la possibilità che lei possa mangiarlo quando la mamma si ferma a parlare con la portinaia Daniel si nasconde dietro la gonna della madre e ad Apollonia mostra le sue dita, piccole e magre. Nessuna strega mangerebbe un bambino così magro.

In fondo anche nelle fiabe viene raccontato che le streghe aspettano sempre che ingrassi un pochino. Daniel aveva paura di passare da solo davanti la portineria perciò ogni volta che tornava con la spesa chiamava la mamma affinché scendesse a prenderlo, la mamma non sospettava che la sua fosse paura di Apollonia pensava piuttosto che fosse un modo di richiamare le sua attenzione.

Un giorno però Daniel torna, chiama la mamma ma lei non risponde, non si affaccia e non viene a prenderlo poi all’improvviso una mano gli tappa la bocca, Daniel riconosce Apollonia e viene invaso dalla paura.



Lo spinge in cantina, al buio, in mezzo al carbone, finché un’altra mano, più piccola e dolce, gli tappa la bocca. E’ la mamma, finalmente l’ha ritrovata e si può ricongiungere con lei.

La mamma gli spiega che sono arrivati i soldati per portarli via ma Apollonia è riuscita ad avvisarla ed a nasconderla, promettendole che avrebbe aspettato lei Daniel per metterlo in salvo e riportarlo da lei.

E’ a quel punto che il bambino comprende che le apparenze possono ingannare e che anche le persone di cui diffidiamo hanno un lato dolce ed altruista. “Forse anche una strega certe volte può salvare un bambino” 

“La portinaia Apollonia” scritto da Lia Levi, illustrato da Emanuela Orciari e pubblicato da Orecchio Acerbo ha vinto il Premio Andersen 2005 come miglior libro nella fascia 6/9 anni. Potete trovarlo in tutte le migliori librerie oppure cliccando sull’immagine qui sotto.




Buona lettura a tutti!
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