martedì 9 gennaio 2018

La città che sussurrò scritto da Jennifer Elvgren e illustrato da Fabio Santomauro



L'argomento che questo mese farà da filo conduttore sul blog sarà la Shoah perché il giorno della memoria cade il 27 Gennaio di ogni anno. 

La data venne decisa durante l' Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 1 novembre del 2005 perché il 27 gennaio del 1945 vennero liberati i prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz perciò questo mese vi parlerò dei libri e degli albi illustrati che ci sono piaciuti particolarmente.

Il libro di cui vi parlerò oggi è scritto da Jennifer Elvgren, illustrato da Fabio Santomauro e pubblicato da Giuntina.

Anett è una bambina che vive con la mamma e il papà, non sappiamo niente di lei e dei suoi genitori perché tutto il racconto inizia quando la mamma chiede ad Anett di portare la colazione ai nuovi ospiti che ci sono in cantina.

Anett ha paura del buio ma si fa coraggio e scende a portar loro la colazione, sono una donna danese e suo figlio , seduti sopra una branda, che stanno scappando dai soldati nazisti. 



Alla sera, durante la cena, il padre spiega che i nuovi ospiti si fermeranno poco perché la terza notte prenderanno una barca che li porterà in Svezia.

Quando Anett il giorno seguente va a prendere il pane informa il panettiere che hanno nuovi amici così le consegna un sacchetto pieno dicendole di fare attenzione, la bambina vede i soldati entrare nelle case dei vicini, la bambina ha paura, non riesce ad abituarsi alla loro presenza

"nonostante si trovassero nella mia città da molto tempo, ogni volta che li vedevo avevo un sussulto".

Ogni volta che Anett apre la porta che dà sulla cantina la guidano le voci dei due fuggiaschi, i loro sussurri, la loro voce le dona il coraggio di affrontare il buio, scende nell'oscurità e gli porta da mangiare.

Ogni volte che Anett va a fare la spesa informa i negozianti che hanno dei nuovi amici e i negozianti le danno qualcosa in più per loro, è proprio mentre sta tornando a casa dopo aver preso le uova che la bambina vede i soldati davanti alla sua porta di casa così entra dal retro.

La bambina è da sola in casa ma si fa coraggio apre la porta e li affronta, pur tremando di paura 

"abbiamo sentito che in questa strada qualcuno nasconde degli ebrei" disse un soldato spalancando la porta
"Non ne so nulla" risposi cercando di non far tremare la voce.



Quando i genitori di Anett rientrarono a casa alla bambina venne un'idea "Papà e se la gente stesse vicino alle porte delle case e sussurrando guidasse i nostri amici fino alla barca?"

Ed ecco che un'intera città si unisce per salvare delle vite, per aiutare, per proteggere chi altrimenti sarebbe spacciato, un'intera città nel buio della notte conduce madre e figlio verso la barca che li porterà al sicuro, un'intera città sussurrò...



Un albo illustrato forte, potente, che ci riporta indietro nel tempo, al tempo della guerra, degli stermini ma anche del coraggio, della lotta sussurrata, di quelle alleanze e unioni con cui si sono salvate delle vite. 

La città che sussurrò è vincitore del premio Andersen 2015 come miglior libro 6/9 anni ed è tratto da una storia vera avvenuta in Danimarca, potete vedere il booktrailer a questo link.

Potete trovare "La città che sussurrò" in tutte le migliori librerie oppure cliccando sull'immagine qui sotto.




Buona lettura a tutti!
















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