giovedì 11 gennaio 2018

Il ciliegio di Isaac scritto da Lorenza Farina e illustrato da Anna Pedron


Quando leggo un libro di Lorenza Farina che tratta di Shoah ho la certezza di leggere un libro o un albo che mi farà emozionare, che mi farà viaggiare lontano, nei dolori altrui ma anche nella speranza e nella vita, quella vera fatta talvolta anche di grandi sacrifici.

Anche questa volta Lorenza Farina emoziona, rapisce il lettore, prendendolo per mano fin dalle prime pagine e portandolo lontano.

Il racconto si apre con l'immagine di Isaac che insieme al nonno osserva un ciliegio che si trova nel loro giardino.



Il nonno infonde forza al nipotino ma rappresenta anche le origini e rimanda al pensiero dei nonni che tramandano a volte, come nel caso della Shoah, la loro memoria.

Isaac ci lascia sognare così nella prima pagina ma poi d'un tratto il bambino ci porta in un campo di concentramento, non capisce nemmeno lui come mai si trova lì, è troppo piccolo o forse la sua mente vuole dimenticare come ci è arrivato.

Rimane impresso nel cuore del bambino il momento in cui le guardie lo staccano dalla madre, ricorda le ultime parole che gli ha pronunciato quest'ultima, prova un dolore incredibile per quel distacco forzato ma anche per la consapevolezza di essere ormai solo.

Anna Pedron raffigura in modo meraviglioso il dolore del piccolo Isaac, al lettore sembra di poter toccare le lacrime di questo bambino in preda alla disperazione, viene voglia di abbracciarlo, di asciugargli le lacrime. E' come se il dolore e la disperazione di questo bambino saltassero fuori dalle pagine di questo libro per travolgerti.



Isaac ci prende per mano e ci porta nella quotidianità di quel campo di concentramento, nelle urla dei soldati, nei giochi dei bambini, nella fame e nel dolore. 

Poi, all'improvviso Isaac incontra il saggio Rasim, non parlano la stessa lingua ma si capiscono a gesti, si capiscono con quel linguaggio universale che è l'amore. Rasim protegge il suo giovane amico, lo coccola, cerca di metterlo in guardia, gli porta del pane per sfamarlo, riporta Isaac indietro nella memoria facendogli provare nuovamente quel senso di protezione che il bambino provava con il nonno.



Un giorno però i soldati cercano di bruciare tutto, non deve rimanere traccia di quel campo di concentramento così Rasim prende per mano il piccolo Isaac e iniziano a correre, i soldati li chiamano, cercano di fermarli, poi uno sparo e Rasim che si butta addosso ad Isaac per proteggerlo, ancora, per un'ultima volta, con il suo corpo, dando la sua stessa vita per il piccolo e giovane amico. 

Un'ultima scena che mette i brividi, che commuove ma che allo stesso tempo ti pervade di coraggio, forza, quella di quest'uomo che con il suo ultimo più grande sacrificio ha salvato un bambino.

Lorenza Farina e Anna Pedron danno vita in questo meraviglioso albo illustrato ad un libro stupendo, travolgente, emozionante,  completandosi l'un l'altra ma soprattutto catturando il lettore dalla prima all'ultima pagina.

Un albo illustrato da regalare e regalarsi per il giorno della Shoah ma soprattutto da leggere nelle scuole.

"Il ciliegio di Isaac" scritto da Lorenza Farina, illustrato da Anna Predon e pubblicato da Edizioni Paoline lo potete trovare in tutte le migliori librerie oppure cliccando sull'immagine qui sotto





Buona lettura a tutti!
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