mercoledì 19 luglio 2017

"Salvo e le mafie" scritto da Riccardo Guido e illustrato da Sergio Riccardi


Sono passati 25 anni eppure mi sembra ieri, avevo 20 anni un’età in cui si è pieni di ideali, in cui si pensa che il bene sconfigga sempre il male, un’età in cui si hanno degli idoli, degli eroi.

In quel lontano 1992, ai ragazzi della mia età portarono via non solo due eroi come Giovanni  e Paolo ma la speranza di un Italia migliore perché prendemmo consapevolezza che a volte il bene non vince sul male, no, non sempre!

E’ proprio a questo che stavo pensando la prima volta che lessi “Salvo e le mafie”, in questo romanzo la voce narrante è quella di Salvo, che racconta la sua famiglia.

Salvo è figlio di un collaboratore di giustizia, perciò non troviamo la voce narrante dell’eroe, del poliziotto, del magistrato, del bene ma quella dell’anti eroe, quella del cattivo. Questo ragazzino di 11 anni racconta con un linguaggio comprensibile ai più giovani del pentimento del padre, che alla nascita del figlio decide di diventare collaboratore di giustizia.

In “Salvo e le mafie” vengono ricordati Pietro Scaglione, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Pio la Torre, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tante, tantissime altre vittime morte per mafia.





In questo libro si incontrano il romanzo e la graphic novel, mix che lo rende fruibile a tutti, corredato di appendice con l’elenco di tutte le vittime di mafia dal 1863 al 2012.

Parlare di mafia ai ragazzi d’oggi non è facile, raccontare parte della storia italiana, questa parte di storia, è difficile, perché la mafia è un fenomeno che non fa onore a nessun italiano. 
E’ difficile perché l’infame, il pentito, il traditore, non è mai visto di buon occhio nemmeno tra i ragazzi d’oggi che la mafia la conoscono solo per sentito dire.

Riccardo Guido che dal 2000 collabora con la Commissione Parlamentare Antimafia ci regala, con un linguaggio semplice e accattivante anche per i più giovani, un libro in cui è facile immedesimarsi nei panni di Salvo,  in cui alla fine si perdona anche il traditore, che ha pagato per i suoi errori ma che con il suo pentimento riesce a salvare sé stesso e il figlio dalla vita che i loro avi avevano deciso per loro.

Riccardo Guido non fa sconti, non censura, non è “morbido” perché si rivolge ai ragazzi racconta con chiarezza, senza indugi, di droghe, di omicidi, di vita criminale e al lettore sembra di essere lì, fisicamente presente ad un racconto che se pur di fantasia risulta molto reale.

Leggere questo libro con i nostri ragazzi è un dovere, un dovere per non dimenticare, un dovere perché sappiano che da 25 anni ricordiamo degli eroi che hanno dato la vita per sconfiggere la mafia, perché abbiamo il dovere di educare i nostri ragazzi alla legalità, oppure più semplicemente perché come scrive Raffaele Cantone nella sua prefazione  solo i cittadini realmente consapevoli potranno scegliere di stare dalla parte giusta.

Salvo e le mafie, è scritto da Riccardo Guido, illustrato da Sergio Riccardi, pubblicato da Sinnos e vincitore del premio Siani 2014.

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Buona lettura a tutti!

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