martedì 9 maggio 2017

Tempo di libri 2017: una grande avventura per ragazzi tra libri e autori!



La prima edizione di "Tempo di libri" ormai è passata, ne hanno parlato in tanti, prima, durante e dopo.

Hanno dato numeri, fatto previsioni, confronti, talvolta polemiche sterili.

Ecco! Non vi parlerò di "Tempo di libri"  dal mio punto di vista, da adulta che pur ci sono stata per tre giorni, la fiera di cui voglio parlarvi ora, quando tutto è passato, quando nessuno ne parla più, è quella che è stata vissuta da mio figlio.

Talvolta mi "scontro" con mamme che non ritengono le fiere adatte ai bambini, ogni volta ritengo che sbaglino alla grande. Un libro non è un prodotto qualsiasi, quando si legge un libro ad un bambino si trasmettono sogni, passioni, gli si apre un mondo. 

Un libro non è solo qualcosa che si legge, è una storia che si narra, una storia che si vive tramite le parole altrui. Perciò no, nessun bambino si annoierà mai se saprete farlo vivere nella magia che solo i bei libri sanno trasmettere.

Così convintissima di questo mio pensiero, ho fatto la mamma degenere e ho portato mio figlio in fiera per un'intera giornata. Nel weekend? Beh certo, anche! Ci siamo ritornati sabato pomeriggio ma no... il primo giorno che mio figlio è entrato in fiera è stato giovedì 20 aprile. Sì, ha fatto "buca" a scuola per vivere una meravigliosa avventura!







Il giorno precedente, mercoledì 19 aprile, ero stata a Tempo di Libri per tutto il giorno con la Grande. 

Abbiamo assistito all'incontro "Animali reali e dove trovarli" a cui hanno partecipato M. G. Leonard (Il ragazzo degli scarabei, De Agostini) , Laura Bonalumi (Voce di lupo, Piemme) e Giuseppe Festa (La luna dei lupi, Salani). 





Giuseppe Festa ha letteralmente incantato le persone presenti in sala con il racconto della sua esperienza personale con i lupi.

Per un attimo ci è sembrato di essere presenti all'incontro che ha avuto con il branco di lupi, di cui parla nel suo libro. L'emozione ma anche il timore dell'incontro con un animale così controverso come il lupo è stato davvero palpabile in sala.

Prima di entrare in sala avevo chiesto alla Grande se voleva acquistare il libro di Giuseppe Festa "La luna dei lupi" per farselo autografare e lei aveva declinato l'invito, alla fine dell'incontro è corsa a comprarlo per inseguire Giuseppe Festa e farselo autografare, completamente rapita dal suo racconto sui lupi.




Perciò, come dicevo, il giorno seguente ho portato con me il Gremlins.  Al suo ingresso gli è stato consegnato il passaporto e con quello si è addentrato nei vari stand.

Praticamente appena entrati abbiamo avuto il piacere di incontrare David Almond, mio figlio in un attacco di timidezza "bloccante" non ha voluto fare la foto con lui ma in compenso è riuscito a farsi autografare il libro "Mio papà sa volare", che inizieremo molto presto! 




Arrivati allo stand di Kite ha avuto il piacere di conoscere Caterina Arcaro, il Gremlins cercava un libro di Davide Calì che già non possedesse e Caterina gli ha raccontato la storia di "La regina delle Rane". 






E' rimasto davvero incantato dal racconto di Caterina. Dopo aver fatto i nostri acquisti Kite ci siamo diretti alla Sala Futura per ascoltare Torben Kuhlmann, intervistato da Davide Calì.

Abbiamo incontrato Davide Calì prima che entrasse in sala, il Gremlins era emozionatissimo perché ha tantissimi suoi libri e non credeva ai propri occhi...accidenti era proprio lì davanti a lui in carne ed ossa! Gli ha autografato un libro e fatto una foto con lui, prima di entrare.









Una volta seduti, in attesa di sentire l'intervista, mentre il Gremlins era ancora nel mondo dei sogni per aver conosciuto Davide Calì ecco che Davide si siede vicino a lui e inizia a raccontare la storia di Lindbergh.

Gli racconta di un viaggio, un viaggio senza attrezzature e di come Lindbergh sia riuscito a non perdersi e ad arrivare a destinazione.

Dirvi semplicemente che mio figlio era emozionato non rende l'idea, mio figlio stava vivendo il suo viaggio, un viaggio magico.






E' stato accanto a me per tutta la durata dell'intervista che il bravissimo Davide Calì ha fatto a Torben Kuhlmann (e che potete leggere qui), ha sentito quanto tempo Torben ci mette per fare una illustrazione, lo ha visto all'opera nei video che sono stati proiettati, lo ha sentito raccontare perché sceglie di parlare di questi personaggi e come ha fatto a diventare un illustratore.

Durante l'intervista ho visto mio figlio stupirsi, meravigliarsi, incuriosirsi ma rimanere sempre attento e concentrato ad ogni parola. 

Credo che per un bambino, nato nell'era dove ogni cosa, illustrazioni comprese, viene fatto con l'ausilio della tecnologia, vedere un illustratore disegnare tutto completamente a mano sia qualcosa di semplicemente meraviglioso.

Davide Calì e Torben Kuhlmann sono riusciti letteralmente a rapire l'attenzione di mio figlio, dall'inizio alla fine. Aspetteremo con trepidazione la primavera del 2018 per scoprire chi sarà il personaggio del prossimo libro di Torben Kuhlmann, purtroppo durante quell'incontro non ha voluto svelare nulla di più. 

A pranzo siamo passati a trovare la simpaticissima e bravissima Laura Orsolini, che ha impegnato mio figlio nella realizzazione di un coniglietto come il protagonista del suo ultimo libro Cloud.





Abbiamo trascorso il resto della giornata a parlare di Davide Calì e ad elencare tutti i suoi libri che abbiamo in casa, a girare tra i libri, fino a quando non è arrivata l'ora dell'incontro con Luigi Garlando.

Poco dopo pranzo il Gremlins aveva voluto comprare il libro "Io e il Papu", ama i libri di Luigi Garlando da sempre. Amando molto il calcio, ha sognato con la squadra delle Cipolline di Gol! e con "Da grande farò il calciatore". 

Quando se lo è ritrovato davanti, gli ho detto subito "Su, vai a chiedergli se per favore ti firma il libro", lui ha controllato bene che fosse proprio lui. Ha aperto il libro, controllato la foto che ha trovato all'interno di "Io e il Papu", uno sguardo alla foto e un altro alla persona che aveva di fronte.

Una volta convinto che l'uomo di fronte a lui fosse davvero Luigi Garlando, si è avvicinato timidamente chiedendogli un autografo, una foto e informando l'autore che gli piacevano tutti i libri sulle Cipolline.




Dopo ben 7 ore e mezza di fiera si è conclusa la nostra prima giornata a Tempo di Libri, quella che gli è rimasta più nel cuore.

Come dicevo sopra ci siamo ritornati sabato 22, giorno in cui ha incontrato Sarah Andersen. In modo molto timido le ha mormorato un "Thank you" per avergli autografato i libri ed è scappato via contento 




ma la giornata che ancora adesso, dopo quasi un mese, gli è rimasta nel cuore è stata quella di giovedì 20 aprile. 

Una volta finita la sua esperienza in fiera ha informato i suoi amici di quanto tempo Torben ci metta a fare una tavola ma anche di come Lindbergh abbia fatto il suo lungo viaggio senza apparecchiature, ha raccontato la storia della Regina delle Rane e parlato di Davide Calì.

Il 19 aprile ero andata a sentire "Come costruire una comunità con i libri e la lettura: riflessioni ed esperienze" in collaborazione con IBBY Italia, perché mi interessava per fare qualcosa del genere a Librotropoliss di Cornaredo. Proprio durante quell'incontro si diceva di quanto importanti siano le persone che, grande conoscitrici di libri, sappiano raccontare storie, raccontare i libri, di come il passaparola sia fondamentale. 






Ecco! Era proprio quello che mio figlio aveva vissuto durante la sua lunga giornata in fiera, aveva avuto la fortuna di incontrare editori, autori e illustratori che sapevano raccontare i libri, raccontare storie e i loro racconti erano entrati nel cuore e nella mente del Gremlins.

Perché per instillare l'amore per la lettura in un bambino ci vuole qualcosa di più, non basta solo leggere. Quello che serve davvero è saper raccontare, riuscire a catturare la loro attenzione, perché per amare i libri devi avere la fortuna di incontrare chi riesca a farteli vivere sul serio.

E' questo che ha fatto Pierdomenico Baccalario, curatore della parte ragazzi di Tempo di Libri e grande autore di libri per ragazzi: è riuscito a mettere insieme non solo chi fa libri ma anche e sopratutto, tramite tantissimi eventi dedicati alla fascia 0-18, chi i libri te li sa far vivere davvero. Chi li sa raccontare, autori che intervistano altri autori, autori e illustratori che sanno far amare i libri perché te li raccontano, te li spiegano, ti incuriosiscono. Quello che Pierdomenico Baccalario è riuscito a fare a Tempo di Libri è una fantastica macchina delle meraviglie che ti instilla l'amore per i libri.

E' riuscito a creare qualcosa di magico, qualcosa che, sono sicura, rimarrà nella mente dei giovani visitatori come una fantastica e magica avventura libresca! 

Vi lascio con tre frasi chiave che Baccalario ha detto durante l'incontro "Come costruire una comunità con i libri e la lettura: riflessioni ed esperienze" e che ho amato moltissimo dal momento che le ha pronunciate:


"io credo di essere un lettore perché mio papà era un lettore, perché mia mamma era lettrice. Io credo di essere un privilegiato, ve lo dico candidamente, perché sono cresciuto in una casa strapiena di libri"




" ...credo che non esistano libri giusti e sbagliati..."



"...credo che il fascino dei libri si conquisti parlando dei libri e rendendoli preziosi e la preziosità del libro si costruisce in tanti modi"



Spero che la parte ragazzi della prossima edizione di Tempo di Libri venga curata ancora da Baccalario, perché i nostri ragazzi hanno bisogno della magia che è riuscito a creare attorno ai libri.

Ieri sera, come lettura della buona notte ho fatto una sorpresa a mio figlio

"Stasera leggiamo un libro..."
-Quale?-
"Ti ricordi il libro che ti ha raccontato Caterina in fiera?"
-Sìììì la regina delle rane! Lo ha scritto Davide-

Per una sera ancora, anche se per il tempo di una lettura, siamo ritornati a Tempo di Libri, in compagnia di Caterina Arcaro e Davide Calì.

D'un tratto mio figlio si è addormentato sognando di rane, di regine e di corone o forse chissà...di chi i libri glieli ha raccontati! 


Buona notte e buone letture a tutti!











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