mercoledì 1 febbraio 2017

Tre libri sulle principesse da leggere a maschi e femmine!



Un martedì a Librotropoliss mi sono trovata da una parte le bambine che mi chiedevano dei libri sulle principesse, dall'altra ovviamente i bambini ne sono rimasti subito disgustati: "le principesse? Ma le principesse sono da femmine. Bleah!"

Devo dire che non avevano tutti i torti. Insomma queste principesse tutte rosa, con vestiti improbabili e principi a cavallo che le baciano per salvarle diciamo la verità sono davvero un po' noiose. Devo dire che pur essendo femmina non le ho mai amate neanch'io.

Così per scongiurare una piccola rivolta libresca ho risposto che le "mie" principesse erano moderne e non c'entravano nulla con le principesse tutte mielose a cui erano abituati loro. Così il martedì successivo mi sono presentata ai bambini con tre principesse davvero strepitose e per niente noiose.






Le principesse fanno le puzzette - scritto da Illan Brenman e illustrato da Ionit Zilberman, pubblicato da Gallucci Editore

Chi lo dice che le principesse sono sempre tutte composte e perfettine?  E se anche le principesse facessero le puzzette? Beh il libro inizia con una bambina, Laura, che fa proprio questa domanda al padre "Papà, ma le principesse le fanno, le puzzette?". Il padre di Laura tira fuori "Il libro segreto delle principesse" ed ecco che Laura ascolta la storia di Cenerentola, Biancaneve e la Sirenetta. 



Tre storie che voi sicuramente non conoscete perché solo chi riesce a leggere "Il libro segreto delle principesse" può conoscere la vera storia di queste tre bellissime principesse. Per sapere se le principesse fanno le puzzette non vi resta altro da fare che leggere il libro.







La principessa salvata dai libri - scritto da Wendy Meddour e illustrato da Rebecca Ashdown Petrie, pubblicato da Lo Stampatello.

La principessa protagonista di questo bellissimo albo illustrato è Rapunzel. No, questa Rapunzel non butta i suoi capelli giù da una torre, il principe non è azzurro e non arriva a cavallo ma ha i capelli lunghi, i pantaloni di pelle e arriva in motorino. Rapunzel è triste ed annoiata ma non viene salvata dal principe, non lo sposa e non sta a casa a fare la casalinga e la mamma. 



No, la nostra Rapunzel si "salva" perché trova un bellissimo lavoro in biblioteca che la rende un principessa felice e indipendente. Raccolse i suoi lunghi capelli in uno chignon e iniziò a leggere, a leggere. Rapunzel sa parlare sei lingue, sa costruire un ponte, giocare a mosca cieca e tutto l'ha imparato dai libri della biblioteca. 







Biancaneve e i 77 nani - di  Davide Calì e  Raphaëlle Barbanègre, pubblicato da EDT Giralangolo.

Beh sì dal titolo avrete già capito di che principessa si parla in questo libro. Ricordate la storia di Biancaneve? Ricordate i 7 nani? Quando lei li aiutava tutta bella sorridente? Cantava mentre puliva casa, ricordate? Il principe che la risveglia con un bacio? Ve la ricordate la storia? OK dimenticate tutto! Intanto la nostra Biancaneve non incontra 7 nani ma ben 77, i nomi dei 77 nani non li imparerete mai perciò non provateci nemmeno era già difficile saperne 7, ricordarne 77 è abbastanza improbabile! 



Biancaneve non è bella sorridente, non canta mentre pulisce casa perché stare dietro a 77 nani è un lavoro senza sosta.  La nostra Biancaneve ha 77 colazioni da preparare, 77 fagotti per mandare i 77 nani al lavoro, il tempo di sistemare un po' i piatti della colazione ed ecco che è già ora di preparare 77 piatti per la cena. Insomma 77 nani sono davvero impegnativi perciò ecco che un giorno Biancaneve decise di tornare nel bosco, di lasciare la casa dei nani. Incontrò la strega che le offrì due mele avvelenate e da allora Biancaneve sta dormendo e non vuole essere svegliata da nessun principe!



Tre meravigliosi albi illustrati che hanno raccolto il favore di maschi e femmine, tutti i bambini si sono divertiti e hanno discusso tra loro per la perfidia di questi 77 nani perché "Insomma poverina non era mica la loro schiava".

I bambini hanno avuto modo di conoscere delle principesse moderne, che lavorano, che non aspettano il principe azzurro, che non ci pensano proprio, quando sono stanche, a farsi svegliare dal principe e che non sono poi così tanto perfettine.

Le bambine si sono ritrovate in queste principesse un po' più simili alle donne che conoscono e alle donne che diventeranno. Queste principesse che sì aiutano in casa ma che nella vita fanno anche altro e si sentono felici e soddisfatte.

Si parla spesso della violenza sulle donne, di femminicidio, dedichiamo giornate, post, articoli, libri a questo argomento e purtroppo non siamo ancora  in grado di toglierci di dosso quel ridicolo tabù in cui sono solo le bambine ad aver bisogno di principesse, in cui la donna viene sempre raccontata, fin dall'infanzia, fin dai libri,  come quella che aspetta il principe azzurro, che si dedica anima e corpo solo alla casa e alla famiglia. 

Principesse per maschi e femmine dunque, perché in fondo...chi lo dice che non si possono leggere libri di principesse anche ai maschi?





Buone letture a tutti!

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