mercoledì 3 agosto 2016

"Il muro" scritto e illustrato da Lucia Salemi



Lucia Salemi, con questo suo nuovo libro, mi ha riportato indietro nel tempo, mi ha riportato a quel periodo storico che i nostri ragazzi stanno studiando sui libri di storia. 

Sì perché quando ad una persona della mia età parli di muro, il primo a cui pensi, inevitabilmente, è il muro di Berlino. 

Un muro invalicabile, un muro che divideva famiglie, un muro politico, un muro che attraversava tutta la città. 

Ricordo quando, il 9 novembre del 1989, venne abbattuto: persone che piangevano di gioia, che si abbracciavano, che si ritrovavano, che mostravano il segno della vittoria, un'intera città in festa, una vittoria per l'Europa, una vittoria in segno della libertà. 

Lucia Salemi mi ha riportata indietro di tanti anni, davvero tanti, ma il suo muro non è molto diverso da quello a cui ho pensato, perché il muro di cui ci parla Lucia è un muro nuovo, che c'è oggi nel 2016.


Un muro alto, invalicabile, che divide, che mette curiosità, tristezza, che limita la libertà di qualcuno.


Cosa ci sarà dietro quel muro? Altre persone? Campi da calcio? Case? Negozi? Si può vedere solo uno spicchio di cielo da quel muro, ogni tanto si vede un pallone o un aquilone, si sentono delle voci, arrivano degli odori che sanno di buono, il resto si può solo immaginare, come sarebbe bello poter vedere cosa c'è al di là.

Da questa parte del muro si sta stretti, piove sempre e si aspetta.

Però sarebbe bello, avere un buchino, almeno per sbirciare un po'. Niente! Come tutti i muri, anche quello di Lucia è triste, noioso, invalicabile, le persone, i bambini, stanno lì davanti e immaginano, sognano, che un giorno quel muro venga abbattuto.

Poi ad un tratto nel muro si apre una porta, una finestra, il muro piano piano si trasforma in una casa, una casa per tutti, una casa accogliente.


Perché di qualsiasi muro si tratti, sia il muro del razzismo, il muro contro i profughi, il muro dell'ignoranza o quello della indifferenza, di qualsiasi muro parliamo, basta poco per buttarlo giù, basta poco per sostituire il muro con l'accoglienza, la libertà, per far sentire chiunque a casa, a casa propria, per creare un mondo migliore.

Come "La zattera" di cui vi avevo parlato qui, anche questo libro ha poche pagine, ma come il suo predecessore è "vivo", in poche pagine riuscirete a emozionarvi, a sognare e a sperare.

Lucia Salemi fa sempre dei libri meravigliosi, che riescono a toccare il cuore dell'adulto e regalare ai nostri bambini la speranza di un mondo migliore. 

Qui sotto vi lascio il video-libro di questa piccola, grande, meraviglia




Ringrazio Lucia per aver dato a me e a mio figlio, la speranza che tutti i muri possano essere abbattuti, anche quelli più difficili, anche quelli più "scomodi". 

Mi piacerebbe avere un mondo dove la gente possa ancora piangere, abbracciarsi, mostrare il segno di vittoria in nome della libertà riconquistata,  perché un altro muro è stato abbattuto, perché quando tutti i muri saranno stati abbattuti allora avremo davvero un mondo libero.

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Se invece siete degli insegnanti, potete collegarvi al blog di Lucia per scaricare il materiale didattico per poter lavorare con i vostri alunni.

Buona lettura e buona visione a tutti!











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