venerdì 22 gennaio 2016

Superare il lutto del proprio cane con "Otto e la stella canina" di Diana Spyropulos



Ritorno al web dopo un periodo molto duro per la mia famiglia e che in realtà non è passato, anzi ci troviamo proprio nel mezzo. La nostra Cristy, cane che avrebbe compiuto i 12 anni i primi di Febbraio, è morta lunedì 18 e il dolore è ancora vivissimo sia per noi adulti che per il nano. Essendo un cane anziano ne avevamo già parlato, sapevamo che prima o poi sarebbe successo ma non si è mai pronti davanti alla morte, anche, come nel nostro caso, quando si è in presenza di malattie, arriva sempre all'improvviso, sempre troppo presto. 

Per il nano questa è la prima perdita che deve affrontare e se questo momento è difficile per noi adulti lo è ancora di più per lui. Sapeva che sarebbe andata in cielo, lo avevo preparato, ma è difficile rispondere alla domanda "perché si va in cielo?", è difficile dover entrare in casa e non vederla, difficile perdere abitudini che si sono acquisite in anni di convivenza. 

Non ho nascosto le mie lacrime a mio figlio, perché sono una mamma, sono un essere umano non un supereroe e gli esseri umani piangono, soffrono, vivono di sentimenti ed emozioni e non ho paura di far conoscere tutto ciò a mio figlio, perché di piangere non bisogna vergognarsi mai, perciò abbiamo pianto insieme. 

Gli ho insegnato che se siamo così tristi per la perdita di un altro essere vivente è perché lo abbiamo amato e siamo stati amati ed è normale soffrire quando ci si lascia. Quando mi è stato chiesto di prendere immediatamente un altro cane, il giorno dopo, gli ho detto di no, che non sarebbe arrivato il giorno dopo e nemmeno quello successivo ma che sarebbe entrato in casa nostra dopo quasi un mese. Perché prendendo un altro cane subito, il dolore non passa, non è questo il modo. 

Non voglio che mio figlio trattenga le lacrime, certo che da mamma mi fa male vederlo piangere e sarebbe stato più facile per lui avere subito un cucciolo a cui pensare ma i lutti e le perdite fanno parte della vita e bisogna trovare il proprio modo di andare avanti, di elaborare il lutto. Nella vita ci sono cose brutte come la morte e cose belle come una nuova vita ma tutto ciò ha i suoi tempi.

Ieri, quattro giorni dopo, il nano mi ha chiesto di fargli stampare le sue foto con Cristy perché vuole appenderle in cameretta, perché vuole vederla, non vuole "dimenticarla" neanche in presenza di un altro cane  e ora che abbiamo deciso quali stampare andremo dal fotografo. E' logico che i suoi ricordi li avrà sempre nel cuore ma se ha bisogno di non dimenticare il suo aspetto in questo momento va benissimo, perché è giusto che abbia il suo tempo e i suoi modi per elaborare il suo lutto.

Cercando tra i tanti libri che abbiamo in casa un libro specifico che ci aiutasse a superare questo momento ho ritirato fuori un vecchio libro, ormai fuori catalogo da anni, che amo moltissimo: "Otto e la stella canina" scritto da Diana Spyropulos e illustrato da Ray Williams.

Otto è un bassotto brontolone, che pensa solo a sé stesso, con una bella famiglia con cui è sempre molto duro e poco paziente. Quando muore si ritrova davanti alle porte del "Paradiso dei cani" ma visto il suo pessimo carattere San Bernardo gli sbarra la strada e gli impedisce di entrare. 



Per entrare nel "Paradiso dei cani" Otto dovrà imparare ad aprire il cuore, immaginatevi la sorpresa di Otto che invece vede entrare in Paradiso cani che in vita non ha mai apprezzato e che anzi criticava, preso dal suo egoismo.

Otto non sa proprio da dove cominciare per aprire il suo cuore, l'unico desiderio che ha è rivedere la sua famiglia che ha amato molto. Inizia così il suo lungo viaggio, in cui verrà accompagnato da Sirio, la stella canina. Con l'aiuto di Sirio  rivedrà la sua famiglia, accorgendosi di non aver lasciato molto di sé stesso in vita, infatti l'unica triste è sua moglie Gaia. 



Il viaggio di Otto è lungo e faticoso, perché è sempre difficile accettare i propri limiti e ritrovare sé stessi ma sulla sua strada Otto incontrerà tanti amici, il suo cuore inizierà ancora a riempirsi d'amore, riconoscerà i suoi errori e cambierà positivamente. Alla fine del suo viaggio, Otto può fare due scelte: rimanere in cielo oppure ritornare dalla sua famiglia e sceglierà la seconda opzione.

Sulla Terra, nella casa di Otto, alle tre del pomeriggio nacque una nuova cucciolata e la bis bis bisnonna Gaia fu subito attratta da uno dei cuccioli che decise di chiamare Otto. 



Il giovane Otto crebbe e diventò adulto finché una sera mentre guardava le stelle e cercava di ricordare qualcosa di sé stesso Sirio gli sorrise.

E' un bellissimo albo illustrato che al mio bambino è servito molto per darsi delle risposte alle domande "cosa succede quando si va in cielo?" , "Cristy ci può vedere dal cielo?" ma soprattutto per capire che dopo ogni morte c'è sempre una nuova vita, che la vita va avanti e ci può riservare delle sorprese inaspettate e che potremmo "rivedere" la nostra Cristy negli atteggiamenti di un altro cane, diverso per sesso, taglia ed età, perché in fondo lei è sempre qui con noi, nei nostri cuori. 

Potete trovare "Otto e la stella canina" scritto da Diana Spyropulos, illustrato da Ray Williams e pubblicato da Il punto d'incontro Edizioni in tutte le biblioteche, cliccando sul link Otto e la stella canina oppure tramite il sito dell'editore qui

Buona lettura a tutti!


1 commento:

  1. Bell'articolo, mi ha fatto emozionare da padrona di 4 cani. Credo che abbia scelto l'atteggiamento giusto: mostrare la propria fragilità e sofferenza per permettere a suo figlio di vivere anche la propria. Un abbraccio

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