lunedì 16 novembre 2015

La strage di Parigi vista dagli occhi di un bambino



Nel week end il mio seienne, aveva visto un pezzo di telegiornale con noi, non ho l'abitudine di girare se arriva mentre stiamo guardando un TG, non ho l'abitudine di chiudergli gli occhi o di dirgli "non guardare", ho l'abitudine di dare spiegazioni se me le chiede, di rispondere ad ogni sua domanda nel caso le faccia e di continuare la nostra quotidianità.

L'altra sera alla sua domanda "cosa è successo?" gli ho solo detto che erano morte molte persone a Parigi, lui non mi ha fatto domande perciò non ho dato altre spiegazioni.

Questa sera, prima di dormire il Gremlins aveva voglia di parlare e così mi ha fatto qualche domanda su ciò che è successo a Parigi.


"sai mamma che oggi abbiamo fatto un minuto di silenzio per le persone morte a Parigi?" 

- la maestra ti ha spiegato cosa è successo?-

"No mamma mi ha solo detto che era per le persone morte a Parigi. Ma hanno usato una bomba?-

- Sì amore più di una e hanno anche sparato-

"Ma chi era lontano non è morto vero? Tipo se uno è alla Torre Eiffel e un altro allo stadio quello che è vicino alla Torre Eiffel non è morto vero?"

-No ma sono morte davvero tante persone. Ne avete parlato anche tra voi bambini?-

"Tre miei compagni sono arrivati con le bandierine francesi ma non ne abbiamo parlato tra noi"

-Nemmeno chi è straniero?-

"No mamma noi siamo tutti italiani, i nomi sono stranieri ma noi siamo tutti italiani perché parliamo tutti italiano. Mamma ma non potevano ritirargli la bomba indietro? La bomba non scoppia subito"

-Amore sì quelle bombe scoppiano subito, non potevano ritirargliela indietro-

"Ma anche i giocatori di calcio sono morti?"

-No amore, i giocatori di calcio no-

"E perché i cattivi non uccidono i cattivi ma solo i buoni?"

-Perché sono prepotenti e vogliono fare paura alle persone buone ma non bisogna avere paura perché se no vincono loro-

"Vero mamma che la cosa più brutta al mondo è quando una persona uccide un'altra persona?"

- Certo, perché nessuno può togliere la vita ad un'altra persona. E' la cosa più brutta che si possa fare al mondo-

"Ma i cattivi di Parigi li hanno presi tutti?"

-No amore ne stanno cercando ancora uno-

"In tutto il mondo?"

-Certo, in tutto il mondo! Ma tu hai paura amore?-

"No mamma io non ho paura perché i buoni vincono sempre"

-Bravo amore, ora facciamo la nanna!-

Si è addormentato in un attimo, lasciandomi un po' di amaro in bocca, perché è difficile spiegare chi siano i kamikaze ad un seienne, perché ho letto troppo odio sui social, perché in questi giorni qualcuno deciderà per milioni di persone di intraprendere una guerra, la deciderà anche per mio figlio che la guerra non la vuole e che vorrebbe solo sapere che i cattivi sono stati presi e messi in prigione.

Ma forse ancora più di tutto mi ha lasciato l'amaro in bocca il rendermi conto di quanto semplici ed ingenui siano i loro discorsi, mentre noi ci chiediamo come e cosa spiegare, mentre noi adulti avremmo bisogno di vedere le cose ancora con gli stessi occhi di un bambino. 

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