venerdì 28 agosto 2015

#librinoncensurabili Il pentolino di Antonino scritto e illustrato da Isabelle Carrier




Sono ormai passati due mesi da quando il sindaco Brugnaro ha tolto alcuni libri dalle scuole dell'infanzia, tra poco inizierà il nuovo anno scolastico ma ad oggi non si ha ancora notizia che tutti i libri siano ritornati al loro posto. 

Oggi vi voglio parlare di un libro che è famosissimo ai più ma che evidentemente è ancora sconosciuto a chi lo ha censurato a Venezia, sto parlando di "Il pentolino di Antonino" un bellissimo e dolcissimo albo scritto e illustrato da Isabelle Carrier e pubblicato da Kite Edizioni. 

Un giorno ad Antonino è caduto in testa un pentolino  e da allora non è più come gli altri e porta il pentolino sempre con sé. 




Le persone lo vedono strano, persino inquietante mentre Antonino ha bisogno di molto affetto, è molto sensibile, ama la musica, ha un grande senso artistico e moltissime altre qualità.




Il pentolino gli crea alcune difficoltà, Antonino fatica molto più degli altri, quando non ce la fa piange, a volte picchia gli altri, dice parolacce e viene sgridato.

Finché un giorno stanco di tutto ciò decide di nascondersi, per molto, moltissimo tempo "fortunatamente esistono persone straordinarie. Basta incontrarne una..." ed è così che Antonino riesce finalmente ad esprimere il proprio talento, a non avere più paure e ritorna ad essere felice.




Questa persona straordinaria gli confeziona una sacca per il suo pentolino così non gli sarà più di intralcio e finalmente Antonino può giocare con gli altri bambini.

Isabelle Carrier in questo albo riesce a parlare di disabilità, di diversità ma anche dell'impatto che spesso tutto ciò ha sulle persone (quelle che vedono Antonino come un bambino strano) con un linguaggio semplice ed accattivante che conquista immediatamente i bambini, un argomento importante trattato con eleganza e sensibilità. 

Il pentolino è una metafora alla diversità, un modo geniale per far comprendere quanto ciò possa essere pesante, di intralcio, a chi lo porta quotidianamente con sé. Isabelle Carrier, dopo aver descritto le difficoltà e le abilità di Antonino ci fa sperare, con l'arrivo di una persona straordinaria,che tanti altri Antonini possano uscire dal loro guscio, che possano essere aiutati ad una vita migliore, che possano far parte a tutti gli effetti della nostra società senza essere guardati con diffidenza. 

Ecco! A Venezia hanno censurato la disabilità ma anche la speranza di un mondo migliore, la speranza che dalla scuola dell'infanzia tante persone straordinarie possano aiutare i tanti Antonini che ogni giorno trovano difficoltà nella nostra società. 

Proprio pochissimi giorni fa un disabile sessantenne è stato colpito con un martello, a Bologna, da un ventenne (qui la notizia apparsa su Repubblica), questi sono i ragazzi che stiamo crescendo, questa è l'intolleranza e l'ignoranza con cui molte persone devono fare i conti ogni giorno, a partire dalla scuola. Togliere questi argomenti dalla scuola, fin dalla più tenera età, significa non voler crescere dei ragazzi sani, che sappiano convivere con tutti ma dare il nulla osta ad episodi di questo genere.

"Il pentolino di Antonino"  è un albo che non può mancare in nessuna classe e in nessuna casa, un albo che aiuta i bambini a conoscere e ad apprezzare la disabilità, perché i bambini, ognuno nella loro diversità, sono sempre bambini che vogliono giocare e stare con gli altri bambini ma sopratutto saranno dei giovani adulti più responsabili un domani. 

Qui potete vedere il video dell'albo.

Per chi fosse interessato all'acquisto lo può trovare in tutte le migliori librerie oppure online cliccando su Il Pentolino di Antonino


Buona lettura a tutti! 

1 commento:

  1. Ciao :) complimenti per il blog, ricco di spunti interessanti!
    Credo che il pentolino di antonino sia di una delicatezza infinita, io lo adoro! ti lascio il link della mia lettura di questo libro preziosissimo:https://www.youtube.com/watch?v=2R3XlbuJnQI
    spero ti piaccia! un abbraccio e a presto :) Giulia

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