martedì 7 luglio 2015

Conosciamo Isabella Paglia: ci parla di sé e dei suoi libri, anche di quelli messi all'indice a Venezia.






Oggi voglio presentarvi un'autrice che ha scritto davvero tantissimi libri per bambini, tutti molto apprezzati dal suo piccolo grande pubblico: Isabella Paglia. 
Due dei suoi libri sono nella lista dei libri gender che il sindaco di Venezia ha messo all'indice. Vi avevo già parlato di uno di questi due libri "Che forza papà!" qui.  Alcune persone, che sicuramente non hanno mai letto i libri incriminati, sostengono che questi libri sarebbero contro la famiglia tradizionale, perciò pericolosissimi. Cosa voleva trasmettere l'autrice in questi due libri? Quale messaggio voleva far arrivare ai bambini e sopratutto sono davvero contro la famiglia tradizionale? Ecco, oggi voglio presentarvi Isabella Paglia, come autrice, ma sopratutto come persona, Isabella ci parlerà di sé ma anche dei due libri incriminati e del messaggio che vuole fare arrivare ai bambini che li leggeranno. 


Ciao Isabella, benvenuta tra noi! Quando è nata la tua passione di scrivere?

Grazie per la vostra ospitalità! Figli Moderni è un sito che seguo. Fin da piccola ero una cantastorie, un tipo che stava arrampicata sugli alberi a osservare il mondo, sempre con qualche animaletto al mio fianco. 
Dall'alto, le storie prendevano la forma delle nuvole, si nascondevano e muovevano con il vento che cambiava trame e finali imprevedibili. Mi lasciavano a bocca aperta come i bambini che incantavo, quando le riportavo a terra con conseguenti grandi: <<Ohhh...Continua...Dai! Ma come va a finire?>> che mi davano l'entusiasmo di continuare a raccontare, così come mi succede ancora, perché parole e nuvole racchiudono infiniti mondi. 
Appena ho imparato a scrivere ho traslocato le mie storie su carta.
Scrivere per me è come respirare, non ne posso fare a meno. 

Perché hai scelto i bambini come tuoi lettori?
Ti rispondo con brano che condivido a pieno, tratto dal discorso letto in occasione dell’assegnazione del Premio Nobel di Isaac Basevish Singer: “Scrivo per i bambini perché i bambini amano le storie interessanti, non i commenti, i manuali o le note a piè di pagina.

Quando un libro è noioso, sbadigliano apertamente, senza vergogna o paura dell’autorità.

Non si aspettano che il loro scrittore favorito redima l’umanità. Giovani come sono, sanno che non è in suo potere. Solo gli adulti hanno simili illusioni puerili.”


Hai scritto tanti libri per bambini: da “Dante Pappamolla” pubblicato da CameloZampa, alla serie della “Famiglia Millemiglia” pubblicato da Raffaello Edizioni, “Gugù a testa in giù” pubblicato da Giunti , al tuo ultimo libro “S.O.S. supplente in arrivo” pubblicato da Coccole Books  e tantissimi altri. Tutti molto diversi tra loro! A cosa ti ispiri per scrivere i tuoi libri?
Penso a una storia che mi piacerebbe leggere e, non so come, i personaggi arrivano a visitarmi, mi sussurrano all’orecchio le loro trame e … io non posso far altro che scrivere e appassionarmi!


So che fai laboratori con i bambini, come si svolgono normalmente i laboratori che fai insieme a loro?
Dipende molto dall’età, laboratori creativi, letture animate, i bambini si divertono molto e io con loro.


Ora parliamo dei tuoi due libri “Che forza papà!” e “Di mamma ce n’è una sola” entrambi pubblicati da Fatatrac Edizioni e inseriti nella lista dei libri ritirati a Venezia dal sindaco Brugnaro.  Da dove nasce la scelta di dedicare un libro solo ai papà e un libro solo alle mamme?
“I libri sono come i figli arrivano quando è il momento giusto” è una frase che mi disse tempo fa la brava illustratrice Arianna Papini e che non scorderò mai perché è molto vera. Sono libri arrivati in un momento storico e sociale in cui non esiste un solo tipo di famiglia, un solo tipo di mamma o papà. Esistono mamme e papà tradizionali ma anche quelli separati o single oppure adottivi. Sono libri che raccontano lo stare assieme, cosa significa creare comunità, le scelte, la diversità e l'accoglienza, raccontano famiglie che si allargano e cambiano. Sono libri consigliati da Nati Per Leggere e “Che forza papà!” è stato finalista al Premio Soligatto. I protagonisti sono bambini buffi disegnati da Francesca Cavallaro, da poco diventata mamma, mia cara amica e collega di lavoro, che parlano delle loro famiglie in modo divertente e profondo come solo i bambini sanno fare …


Qual è il messaggio che volevi trasmettere ai bambini leggendo questi due albi illustrati?

L’amore verso i figli e i bambini tutti.


Cosa ne pensi del fatto che qualcuno li definisca “contro” la famiglia tradizionale?
No non sono mai stati definiti “contro” la famiglia tradizionale perché non lo sono, e parlano anche di famiglia tradizionale. Sono stati invece catalogati come “gender” e finiti al bando non so ancora per quale motivo … Penso a un errore di valutazione, lo penso per tutta la lista.


Stai lavorando ad altri libri? Ce ne vuoi parlare?
Sì, sto lavorando a vari libri di diverso target di età dai 0/3 ai 12 ma sono in lavorazione sarà una sorpresa ;-)


Grazie Isabella!
Grazie a voi per l’ospitalità e le belle domande!

Per sapere tutto ma proprio tutto di Isabella Paglia potete visitare il suo sito e  il suo blog 


Regalate e regalatevi i suoi libri perché sono tutti bellissimi, parola di Gremlins!

Se siete interessati all'acquisto dei suoi libri potete cliccare su questo link  I libri di Isabella Paglia.

Buona lettura a tutti, grandi e piccini!





2 commenti:

  1. Grazie a te! E' stato un vero piacere averti ospite sul blog :)

    RispondiElimina