sabato 23 maggio 2015

"La mafia spiegata ai bambini. L'invasione degli scarafaggi"





In questi giorni la RAI sta pubblicizzando il film che verrà trasmesso stasera su RAI1 alle 21.30 "La mafia uccide solo d'estate" e un paio di sere fa il Gremlins vedendo la pubblicità mi ha chiesto "Cos'è la mafia? E' vero che uccide solo d'estate?".

Alla seconda domanda sono stata in grado di rispondere subito "no uccide tutto l'anno" - "Ma che cos'è la mafia mamma?" ecco il seienne giustamente aspettava la sua risposta ad una domanda difficile. Come spiegarlo ad un bambino di 6 anni? E sopratutto era giusto spiegarglielo a questa età?

La mia memoria tornò a quel 23 maggio del 1992, avevo 21 anni, stavo guardando la tv e ad un tratto il programma fu sospeso per un'edizione straordinaria del TG, la prima edizione straordinaria era confusa, parlavano di un attentato, di un magistrato, ma non si sapeva nulla di sicuro, solo verso sera venne fatto il nome di Giovanni Falcone. Erano morti lui, la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato e  tre agenti della loro scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Due giorni dopo, il 25 Maggio 1992, si svolsero i funerali e la voce della moglie di Schifani che diceva "...io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio, se avete il coraggio di cambiare... ma loro non cambiano...non vogliono cambiare...". Come si potrebbe mai dimenticare tutto ciò? Chi ha la mia età ha le immagini della strage di Capaci davanti agli occhi, la voce di Rosaria Schifani nelle orecchie, l'ipocrisia di taluni personaggi politici ma anche la solidarietà della gente comune ogni volta che si parla di mafia.

Forse i ragazzi di oggi sui libri studieranno la mafia, la figura di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il pool antimafia, il maxi processo ma non hanno mai sentito le parole di Giovanni Falcone ospite al Costanzo Show, non hanno mai sentito le sue parole nelle poche interviste che rilasciava, non capiranno mai cosa significarono per gli italiani le immagini del maxi processo che il pool antimafia riuscì a mettere in piedi e che vennero trasmesse dai TG di allora, non potranno mai percepire il coraggio, la forza, la determinazione di questi uomini. Non potranno nemmeno leggere gli articoli sul "corvo" che molti quotidiani di allora pubblicarono, per comprendere appieno l'ambiente in cui questi uomini morirono. 

Per i ragazzi di oggi è storia, per noi è vita vissuta e credo sia nostro dovere parlarne con loro, sin dalla più tenera età perché la legalità si coltiva, perché come disse Giovanni Falcone "il coraggio è convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Altrimenti non è coraggio, è incoscienza". 

Perché di mafia non si parla più, se ne parla poco e sempre in modo molto leggero, come se non esistesse più, perché oggi ha cambiato vestiti e la troviamo in giacca e cravatta, negli affari, perchè abbiamo bisogno di altri uomini come Giovanni e Paolo, perché abbiamo bisogno di futuri uomini che sappiano cosa sia la legalità. 

Giornate come il 23 Maggio, altrimenti, non avrebbero davvero senso. 

Così presa dai miei ricordi e dai miei pensieri ho deciso che sì era giusto parlarne anche a 6 anni, mio figlio aveva bisogno di una risposta vera, adatta alla sua età ma una risposta sincera. Sono andata a cercare nei libri della nostra libreria casalinga e ho scelto "La mafia spiegata ai bambini:l'invasione degli scarafaggi" scritta da Marco Rizzo, illustrata da Lelio Bonaccorso e pubblicata da BeccoGiallo.

Nel paese di Castelgallo si è diffusa una strana malattia, che trasforma le persone cattive in scarafaggi. Il Dottor Tartugo ha dato a questa malattia il nome di "mafia" ma il giorno seguente gli hanno fatto visita due strani individui e questa parola non venne più pronunciata. 

A Castelgallo i negozianti pagano il pizzo, che va nelle tasche del signor Volpetti, il boss. Tutti hanno paura di parlare, di denunciare, stanno in silenzio e questa omertà non fa che accrescere la potenza del signor Volpetti e dei suoi compari. 




Anche a scuola l'ambiente è cambiato. Totillo è il figlio del signor Toponi,  l'uomo di Volpetti che raccoglie i soldi tra i negozianti, e a scuola è diventato un vero bullo. Ad Alberto i suoi genitori hanno insegnato a non aver paura di nessuno, sopratutto dei prepotenti. Alberto ha paura di Totillo ma sarà proprio il giovane e coraggioso Alberto a far cambiare tutto, sarà lui a far capire ai suoi compagni che i soprusi si possono combattere. 

I ragazzi lo racconteranno ai loro genitori che a loro volta sconfiggeranno la malattia mafia che ormai ha trasformato quasi tutti i cittadini in scarafaggi. I cittadini si renderanno conto ben presto che la mafia si può vincere. 




Questo libro contiene tutte le parole a cui dobbiamo abituare i nostri bambini: mafia, omertà, boss, cattivi, bulli, coraggio, paura, silenzio, combattere, vittoria, libertà. Nel racconto troviamo bulli, prepotenti, estorsori, criminali, taglieggiatori ma anche persone che conoscono l'onestà, il coraggio, la voglia di libertà. 

Le bellissime illustrazioni di Lelio Bonaccorso accompagnano i bambini per tutta la lettura, incuriosendoli e riuscendo a trasmettere chiaramente un messaggio così forte in maniera simpatica e leggera. I bambini si immedesimano in Alberto, ragazzo coraggioso che dice "no" ai soprusi e ai bulli imparando che è normale avere paura ma che, proprio come diceva Falcone, non esiste coraggio senza paura. 

C'è chi potrebbe obiettare che in realtà la mafia non trasforma in scarafaggi, mentre personalmente l'ho trovata un'idea geniale per far capire ai bambini come la mafia trasformi le persone, che imbruttiscono man mano che si ammalano di mafia. 

Il messaggio di questo libro è che chi si "cura" può cambiare e tornare come prima, mentre chi come il signor Volpetti vuole rimanere "ammalato" si trasformerà completamente in scarafaggio e alla fine verrà schiacciato dalle persone che si sono ribellate. Un messaggio sottile ma importante che i bambini percepiscono in modo molto chiaro grazie alle illustrazioni di Bonaccorso. 




Un libro da leggere con i propri bambini, dai 6 anni in poi, per parlare di un argomento importante, che fa parte del nostro passato ma anche e sopratutto del nostro futuro.

Il libro potete trovarlo nelle migliori librerie, sul sito dell'editore BeccoGiallo oppure cliccando sul link La mafia spiegata ai bambini. L'invasione degli scarafaggi.

Questo libro fa parte della bibliografia della "Biblioteca della legalità" cliccate qui per poter vedere e stampare il pieghevole dei 101 titoli.

Ieri abbiamo letto questo bellissimo libro, stasera gli racconterò la storia di un eroe, che come il Dottor Tartugo ha dato un nome a questa malattia, che come Alberto è riuscito a combattere la mafia, di un eroe dei nostri giorni, di un signore che si chiamava Giovanni.

Per non dimenticare il passato, per credere ancora nel futuro...buona lettura a tutti!








4 commenti:

  1. l'ho condiviso sulla mia pagina.
    bel consiglio.
    e bel post

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  2. Grazie mille per la splendida recensione. Siamo felici di aver realizzato qualcosa di utile per parlare di tematiche così delicate!

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    1. Grazie a voi! Lo reputo un libro davvero bellissimo per parlare di un argomento tanto delicato e importante ai bambini, aspetterò il vostro prossimo lavoro :)

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