giovedì 9 aprile 2015

"Dodo" scritto da José Moran e Paz Rodero: perché un po' strani lo siamo tutti!





L'albo di cui vi parlo oggi è scritto da José Moran e Paz Rodero, illustrato da Emilio Urberuaga e pubblicato da Bohem Press. 

Mi sono innamorata di "Dodo" alla mostra itinerante "Ci sono anch'io" organizzata da Lo Stampatello Editore, mostra di cui vi avevo già parlato qui

Dodo è un piccolo extraterrestre che arriva sulla terra dentro un uovo, piovuto da cielo. 



Appena uscito dall'uovo incontra un camaleonte che gli chiede cosa sia successo, chi sia e che in fondo Dodo è un animaletto un po' strano.

Dodo non sa cosa sia successo, ne sa chi è o se ci sono altri esseri come lui, è un personaggio simpatico, irriverente che non le manda a dire a nessuno perciò al camaleonte risponde "Strano io? E tu che cambi continuamente il colore della pelle?"  e parte per scoprire chi è veramente. 

Nel suo viaggio, alla ricerca della sua identità, Dodo, oltre al camaleonte, incontra altri animali una tartaruga, dei coccodrilli, uno struzzo, dei serpenti, tutti lo reputano strano e lui a tutti risponde per le rime, facendo notare che ognuno di noi è strano a modo suo. O non è forse strano un animaletto come la tartaruga che si porta tutto il giorno la casa sulle spalle? 



Dodo è sconfortato, perché nella ricerca della sua identità non ha incontrato nessuno che gli assomigli, ricorda le parole del serpente "Non arrenderti mai" e mentre sta pensando a ciò dal cielo piovono tante tantissime uova, una vera e propria grandinata di uova.

Finalmente è arrivata la sua famiglia, dando a tutti loro il benvenuto e descrivendo la Terra Dodo dice "Questo è un pianeta fantastico, per viverci, vedrete! Be' ci sono alcuni animaletti strani, sono diversi da noi, ma non fanno male a nessuno.. e, dopotutto, chi non è un po' strano?".



Ecco quest'ultima frase, insieme alla simpatia del protagonista è quella che mi ha fatto innamorare di questo meraviglioso albo, perché mi ha fatto pensare se davvero la diversità esiste o è solo un modo diverso di vedere e approcciare altri esseri viventi. In fondo se consideriamo qualcuno strano anche per quest'ultimo noi potremmo essere strani e come dice Dodo chi non lo è in fondo? 

Ognuno di noi, nella sua diversità, nella sua unicità è un po' strano! 

Questo albo non parla solo di diversità ma anche della ricerca del proprio essere, la ricerca di noi stessi, quella ricerca che arriva dalla nostra necessità di conoscerci davvero, di sapere da dove veniamo, chi siamo e dove stiamo andando.

Un albo simpatico, divertente, irriverente che affronta argomenti importanti con leggerezza che forse è proprio il modo giusto con cui affrontarli e più in generale su come affrontare la vita. 

Consigliatissimo da leggere con i proprio bambini per farsi due risate, ma anche per adulti perché quando si parla di diversità spesso la si percepisce come negativa mentre invece la diversità di ognuno di noi è unicità, dipende sempre da quale punto di vista la si affronta. 

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Buona lettura a tutti!

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