martedì 3 febbraio 2015

Talpa Lumaca Pesciolino scritto da Guido Quarzo e illustrato da Nicoletta Ceccoli





Ci sono libri che appena li vedi, ti innamori così, non ne conosci il motivo, è solo che ti attraggono misteriosamente, a me capita spesso e con "Talpa Lumaca e Pesciolino" mi è successo proprio questo.

"Talpa Lumaca Pesciolino" è un albo scritto da Guido Quarzo, magistralmente illustrato da Nicoletta Ceccoli e pubblicato da Motta Junior. 

Talpa è una bambino che non ci vede quasi per niente e per questo dagli amici viene chiamato Talpa, è un nome che ha da quando andava a casa della nonna, quando andava a funghi con i barbuti. Sì perché Talpa ha un dono speciale: riesce a sentire i funghi, a sentirli con le orecchie, con il naso, prima che nascano. Sa indicare i posti migliori e ogni volta che va a funghi riesce sempre a trovare piccoli porcini da mettere sotto'olio. Così inizia la nostra storia: un giorno Talpa e i barbuti vanno di nuovo per boschi in cerca di funghi. Questa volta però i funghi non ci sono, è impossibile trovarli perché è passato l'Orco Muffone. Anche in questo caso non serve vedere perché Talpa riesce a sentirlo e quel giorno Talpa farà vivere ai suoi quattro amici barbuti un'avventura affascinante, con la sola guida del suo olfatto. Riusciranno alla fine i cinque amici a trovare i funghi e a sconfiggere l'Orco Muffone?





Lumaca è una bambina lenta, lenta a far tutto. E' così lenta che quando avrebbe voluto dare uno schiaffo ad un suo compagno ci aveva messo così tanto ad alzare il braccio che lui se ne era andato via con una pernacchia. Era impossibile farla arrabbiare, perché era lenta anche in quello. Era già contenta che i compagni non la chiamassero più cicciona o cicciabomba da quando la maestra aveva spiegato che non si prendono in giro gli altri perché nessuno sceglie com'è fatto. Un giorno però, al luna park, la sua vita cambiò. Tornò a casa con una tartarughina verde, l'avevano vinta tirando le palline da ping pong dentro i vasetti di vetro. Appena a casa la mise in una vaschetta d'acqua ed iniziò ad ammirare la piccola tartaruga per ore. Lumaca pensava che sarebbe stato bello nuotare come la tartaruga, nuotare era più bello che correre. Riempiva i suoi genitori di domande sulle tartarughe, finché una sera la mamma le disse che avrebbero fatto una vacanza al mare. Lumaca era felicissima, non era mai stata al mare, passarono i giorni, i mesi e finalmente arrivarono le vacanze. Appena arrivò al mare si buttò in acqua, a nulla servirono le grida della mamma di mettere il salvagente, di tornare indietro, Lumaca si sentiva leggera, il corpo non aveva più peso e lei nuotava velocissima.




Pesciolino invece è un bambino che ha difficoltà a mettere in fila le parole, non parla con nessuno tranne che con Stivali Rossi che ha incontrato in un giornalino. Stivali Rossi ha un mantello blu, stivali rossi fino al ginocchio, salva le persone in pericolo, distrugge mostri  ed è davvero fortissimo. Stivali Rossi era il suo unico amico, quello a cui pensava sempre, che sognava e qualche volta, senza che nessuno se ne accorgesse, gli parlava. Pesciolino girava sempre con il giornalino di Stivali Rossi, non lo lasciava mai. Finché un giorno la mamma e la maestra Paola parlarono tra loro, non capivano perché il bambino tenesse tanto a quel giornalino "Se almeno quel giornaletto potesse parlare" disse la mamma. Alla maestra Paola ecco che venne un'idea, forse un po matta ma che valeva la pena provare. Un giorno comprò un giornalino di Superman (questo era il vero nome di Stivali Rossi) e andò a scuola travestita da Superman. Quando Pesciolino entrò e vide la maestra conciata a quel modo, capì subito che non era Stivali Rossi, ma per la prima volta nella sua vita iniziò a ridere, una risata grande, così grande che tutti accorsero a vedere perché Pesciolino rideva così tanto, per la prima volta nella sua vita. 




Un libro che tratta l'argomento della diversità con dolcezza, delicatezza ma anche con quel pizzico di ironia che non guasta mai! Le voci narranti sono quelle dei tre protagonisti, le loro voci interiori, ciò che pensano, provano, sentono. 

Un libro che sa trasportare nel mondo della diversità con leggerezza, tre racconti molto intensi ed emozionanti, tre storie che, accompagnate da splendide e dolcissime illustrazioni, incantano i bambini facendogli capire che i compagni, magari un po diversi, hanno tutti in realtà delle caratteristiche molto speciali. 

"Talpa Lumaca Pesciolino" è un albo davvero da non perdere, adatto ai bambini a partire dai 7 anni.

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Buona lettura a tutti!


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