lunedì 23 febbraio 2015

#librinoncensurabili Carate Brianza e i libri di Lo Stampatello Editore: ancora censure?

Quest'oggi sulla pagina Facebook di Lo Stampatello Editore leggo questo  articolo apparso sul Corriere della Sera. 



I due libri incriminati sono "Qual è il segreto di papà" che avevo già recensito qui e "Perché hai due mamme?" che vi recensirò a breve. 







Nell'articolo Marco Mognoli scrive che secondo l'ala di Comunione e Liberazione del PdL "risulta evidente l'intento di legittimare le famiglie omosessuali" e ancora "pensiamo sia stato violato l'articolo 29 della Costituzione, che definisce la famiglia una società naturale basata sul matrimonio".

Peccato che in Italia esistano le coppie di fatto, che certo non sono sposate ma forse le coppie di fatto con tanto di figli non sono famiglie? In altri stati europei il matrimonio tra persone dello stesso sesso è perfettamente legale ma noi siamo sempre l'ultima ruota del carro su tutto, perciò non c'è da stupirsi se siamo ancora qui non solo a non poter dare gli stessi diritti a tutti ma addirittura a censurare i libri che ne parlano.

In questi libri si parla di amore tanto amore. In "Qual è il segreto di papà?" si parla di un padre che presenta il fidanzato ai figli, ma potete leggere la recensione qui in "Perché hai due mamme" si parla di una mamma che va in Olanda, nemmeno in Italia, per farsi dare un semino...perciò? 

Qual è lo scandalo? Che ci sono due mamme con quattro bambini? Ma ben venga, meglio questo di tanti bambini maltrattati, abusati, dai loro stessi genitori! 

Inoltre prima di arrivare all'articolo 29 esiste l'articolo 3 della Costituzione 

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
a fronte di ciò se questi due libri dovessero essere tolti dalla biblioteca e pertanto censurati, si sono dimenticati di applicare l'articolo 3 visto che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale... senza distinzione di sesso, razza, di lingua, religione, opinioni politiche, condizioni sociali" e considerando che la biblioteca è a disposizione di tutti i cittadini, ivi compresi i laici, le coppie di fatto, gli omosessuali e chiunque voglia accedervi è diritto di ognuno di noi poter leggere ai propri figli ciò che meglio crede. 
Lo Stato, in questo caso il Comune, qualsiasi Comune italiano, dovrebbe poter garantire questo a tutti i suoi cittadini e non solo ad una parte. Se i genitori che si sentono tanto offesi non vogliono leggere questi libri ai propri bambini sono liberissimi di farlo, io ho altrettanta libertà di scelta. Perciò se glieli voglio leggere, li voglio trovare! Diversamente si lederebbe la mia libertà e quella di chiunque voglia educare i propri figli al rispetto di ogni vita umana!
Sono sposata civilmente, pur potendomi sposare in Chiesa visto che mio marito non si sposò in Chiesa nemmeno la prima volta, perciò sono una famiglia che rispecchia l'articolo 29 ma non i canoni cristiani, visto che per la Chiesa il matrimonio civile è paragonato ad una convivenza. Sono anche madre però oltre che moglie e voglio poter crescere mio figlio libero da ogni pregiudizio e da ogni ipocrisia, pertanto sono una madre che legge questi libri a suo figlio con tutta tranquillità e voglio continuare a leggerglieli. 
Io, come ogni madre, ho il dovere di crescere quello che domani sarà un futuro adulto e se qualcuno vuole una società di caproni, che la pensino tutti allo stesso modo, che discrimino gli altri, io no, non ci sto! Per mio figlio voglio una società migliore, voglio che mio figlio consideri tutte le vite con lo stesso rispetto, perché i risultati di quello che c'è nella nostra Società è sotto gli occhi di tutti, con la cronaca. 
Oppure vogliamo continuare a leggere questo, questo, questo ancora? 
Benissimo! Se c'è qualcuno che vuole questo, lo faccia a casa sua, ma non tocchi luoghi che sono di tutti e sopratutto non tocchi i libri, a maggior ragione quelli per bambini! 
La censura c'è sempre stata, i libri proibiti anche, fu censurato perfino Dante, che viene fatto studiare nelle scuole ma dal 1559 al 2015 di acqua sotto i ponti ne è passata, perciò forse sarebbe ora di dare una svolta moderna anche sotto questo aspetto e di smetterla di cercare di limitare la libertà altrui. 

Un mondo che censura la letteratura, di qualsiasi argomento si tratti, è un mondo senza anima.




5 commenti:

  1. Bellissimo articolo Giorgia, ti ringrazio di cuore perchè la libertà di ognuno di educare e far leggere ai propri figli ciò che ritiene più opportuno è un bene fondamentale!

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  2. Grazie Chiara ma credo che sia davvero indispensabile, parlarne, parlarne il più possibile sopratutto in questo periodo, ma non solo, perché queste censure non passino sotto silenzio! La libertà di ogni singolo individuo non può ledere la libertà altrui, Nessuno obbliga queste persone a leggere questi libri è una scelta personale, altrettanto nessuno mi può vietare di leggerli togliendoli!

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  3. Risposte
    1. Dovrebbero decidere giovedì sera, io credo/spero che non li tolgano ma è già folle e vergognoso che lo propongano...ormai siamo tornati al medioevo!

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  4. Bellissimo articolo, non sapevo alcuni particolari episodi. Rimango dell'idea che ogni atto di censura sia deprecabile e come dici tu bisogna dare massimo rilievo a questi orribili episodi che mi ricordi tempi lontani. La storia ci deve insegnare a non commettere mai più gli stessi errori

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