giovedì 15 gennaio 2015

La libertà di leggere ai bambini senza censure!



Volevo iniziare l'anno con un altro tipo di post ma mi è impossibile non parlare di questo argomento importantissimo.

Verso fine Novembre mi ero imbattuta in questo articolo di Famiglia Cristiana, che potete leggere qui. Nemmeno un mese dopo vengo a conoscenza di questo fatto, denunciato da Nati per leggere e da AIB: a Nuoro sono stati censurati dei libri per bambini.

Alcuni di questi libri trattano l'argomento famiglia in ogni sua sfacettatura, perché si sa la famiglia è molto cambiata e continua a cambiare, altri parlano di genitori omosessuali, insomma argomenti "scomodi" per qualcuno. 

Pensate che sia solo un episodio sporadico? No! Era già avvenuto, si può leggere qui!

Pensate che questo sia il modo di "tutelare" i bambini? No, censurando cercate di creare solo una generazione di deboli, ignoranti, intolleranti, violenti. Una generazione che non saprà accettare la diversità, una generazione che avrà paura, una paura folle di ciò che non conosce, di ciò che non capisce. 

Al contrario farete un grande favore ai vostri figli nel fargli conoscere il mondo in cui vivono, nel fargli conoscere le diversità perché i vostri figli queste cose le vivono già nella loro vita quotidiana. O pensate forse che all'asilo i vostri figli siano circondati tutti da famiglie "classiche", così come intendete voi la famiglia? 

Le censure, di qualsiasi genere siano, sono sempre la morte della cultura, la morte del sapere, un'opportunità mancata di crescere ancora, di più. Tutto viene fatto in nome di una religione perché con la religione si hanno maggior consensi, si giustifica ormai tutto, anche la morte, eppure tutto ciò con la religione non c'entra nulla. 

Parlare all'ignoranza vuol dire che nessuno ti può contraddire, vuol dire che la tua parola è indiscutibile, perché nessuno ha i mezzi per contraddirti, nessuno ha i mezzi per sapere se ciò che asserisci è vero o falso, creare generazioni di ignoranti significa avere potere. 

Viviamo in un'epoca dove per fortuna esiste la libertà di stampa, la libertà di pensiero e anche la libertà di leggere e scrivere ciò che si vuole. Io che ho 43 anni nella mia vita ho imparato a leggere tutto e il contrario di tutto per farmi la mia idea in modo obiettivo, non quella che mi viene propinata da uno o dall'altro e sto crescendo mio figlio nello stesso modo, libero di leggere di tutto perché poi sarà lui a farsi la sua idea quando sarà più grande.

Non voglio per mio figlio una società dove qualcun altro possa decidere per lui ciò che può o non può leggere, dove qualcun altro decide cosa sia giusto o sbagliato per lui, togliendogli la vera libertà individuale che ognuno di noi ha! 

Ci sorprendiamo, ci disgustiamo, ci arrabbiamo, ci dispiaciamo, scendiamo in piazza per i morti di Parigi, a casa nostra invece sta avvenendo in modo più celato, più subdolo, meno violento, iniziando dai bambini ma sempre di censure stiamo parlando. Accettare la censura vuol dire accettare che qualcuno ci tolga la libertà e scusate se è poco! 

Vi lascio qualche libro che ho in casa e che non è "gradito" per i bambini 


in foto vedete:
 "Tante famiglie tutte speciali" di Rachel Fuller, edizioni Gribaudo
"Il libro delle famiglie" di Todd Parr, edizioni Piemme
"Quante famiglie!" di Pico Floridi e Amelia Gatacre, edizioni Il Castoro

e ancora 



"Pezzettino" di Leo Lionni, Babalibri che è un racconto dolcissimo sull'accettazione di sé!

"A caccia dell'Orso" di Michael Rosen e Helen Oxenbury, Mondadori: un classico della letteratura per l'infanzia che parla di una bellissima avventura, per scacciare le paure in compagnia della propria famiglia. 


e per avere altri titoli vi lascio questo post di Topopittori datato Febbraio 2014.

Quando ne parlai a tavola il mese scorso, mio figlio mi ha risposto "Allora mamma o questi signori tornano indietro oppure bisogna litigare perché i libri sono di tutti"! 

Ha ragione, un bambino di nemmeno 6 anni, abituato a mangiare pane e libri, ha detto una grandissima verità "i libri sono di tutti" e, aggiungo io, lo devono restare! 

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Aggiornamento del 16/01/14

Ecco il prezioso contributo di Ana di Bacini di farfalla, leggete qui le sue importantissime considerazioni sull'argomento!  
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Per conoscere la nostra iniziativa sull'argomento potete cliccare qui partecipate numerosi e facciamo sentire la nostra voce!


3 commenti:

  1. Ciao Giorgia come te sono molto indignata, non ci si rende conto che è così che nasce e si giustifica il bullismo.

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    1. Hai perfettamente ragione Anna Maria ma non è solo il bullismo, è un impoverimento della nostra società, così si crea una generazione fragile, violenta, ignorante, intollerante ed io una società così per mio figlio non la voglio! Bisognerebbe insegnare la tolleranza, il rispetto verso l'altro, non esattamente il contrario! Se ti va aiutami a far girare l'iniziativa che ho postato, più siamo meglio è!

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  2. importantissime.... insomma, esagerata! :P Grazie :*

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