lunedì 8 settembre 2014

Asilo, mammite e sensi di colpa da mamma

Domani inizieremo l'asilo e quest'anno, che tra l'altro è l'ultimo anno, è più dura dei precedenti. Sino a quest'anno il Gremlins ci è andato volentieri, non ha mai fatto scene particolari, non ha mai pianto...insomma non mi ha mai fatto il "classico" distacco che fanno la maggior parte dei bambini. L'unico cambiamento che ha avuto da quando è entrato all'asilo due anni fa è stato il fatto di cercare il contatto fisico di notte. 

Mentre prima dell'asilo ha sempre dormito tranquillamente nel suo lettino e per tutta la notte, senza mai svegliarsi, dopo 5 mesi circa da quando aveva iniziato l'asilo ha iniziato ad alzarsi per venire a dormire con noi nel lettone. 

A nulla sono valsi i nostri viaggi notturni per riportarlo nel suo letto, perché dopo nemmeno un'ora ritornava, sempre, e si appiccicava a me tipo Koala così appiccicato che oltre a rischiare di cadere dal letto, non avevo nemmeno lo spazio per girarmi (visto che normalmente dormo di lato). 

Non ho nulla contro il cosleeping è solo che non fa per me, non riesco a dormire e alla fine sono quasi due anni che, dopo averle praticamente provate tutte, non dormiamo niente ne io ne mio marito, salvo rari periodi in cui dorme tutta la notte nel suo lettino.

Oltre a questo però negli ultimi due mesi il Gremlins è davvero peggiorato, vuole la mamma sempre, ogni secondo della giornata e in ogni luogo, quando va in bagno (e ovviamente quando ci vado io), quando deve giocare, quando deve dormire, quando deve guardare la tv, praticamente negli ultimi mesi ho faticato anche a leggermi due email in santa pace e ad avere anche solo 10 minuti (su 24 ore) da sola. 

Se fingo di dormire, lui mi sposta il braccio, mette la testa sul mio braccio si rannicchia appiccicato a me e sta in silenzio, senza parlare per non disturbarmi, dandomi qualche bacino con delicatezza.

Settimana scorsa è andato dai nonni a dormire, come fa ormai da 4 anni, non ci va tutte le settimane ok, ma era un'abitudine che aveva fino a Maggio senza problemi. Questa volta invece no, la sera, prima di andare a letto, ha iniziato a piangere che voleva la mamma certo poi al telefono l'ho consolato, è rimasto dai nonni ed è tornato quando doveva tornare godendosi i nonni ma la "mammite" lo ha colto anche in un ambiente familiare come quello dei nonni.

Perciò ecco sopraggiungere i miei sensi di colpa: avrò sbagliato? dove? come farlo a renderlo più sereno? cosa mi dovrò aspettare in questi giorni con il rientro all'asilo?

E' vero, come mi dicono in molti, è sempre con me! D'altronde quando sono rimasta incinta ero già senza lavoro e perciò la decisione di stare a casa ad accudire la mia famiglia è stata presa di conseguenza, l'alternativa era pagare una persona a cui avrei dovuto dare praticamente il mio stipendio (sempre se riuscivo a trovare lavoro) per farle crescere mio figlio e stare a casa mi è sembrata l'unica cosa logica da fare.

A fronte di ciò è ovvio che il bambino stia sempre con me ma ha sempre avuto una vita sociale nella norma, casa nostra è sempre stata piena di bambini, anche quando sono in vacanza il mio ombrellone o il mio giardino è quello della classica mamma "baby-sitter" pieni di bambini non miei, proprio per far socializzare il piccolo Gremlins e staccarmelo un po'.

Appena posso lo porto ad ogni serata e/o giornata dedicata ai bambini e lo lascio con i suoi amichetti, insomma ho sempre fatto di tutto per renderlo autonomo e felice e lo è sempre stato, salvo poi avere questi periodi di "mammite" cronica dove ti fa mancare anche l'aria per respirare.

Sono sempre stata il tipo di mamma che si siede per terra a giocare con lui, che ci parla moltissimo, che gli racconta fiabe e favole, l'ho sempre accompagnato in ogni nuova esperienza ma è il mio modo di essere mamma, sbagliato o giusto che sia, è una cosa che mi viene dal cuore e che faccio spontaneamente. 

Non riuscirei ad essere diversa da quello che sono, nemmeno se me lo imponessi. Non sono mai stata una mamma invadente perché non è nel mio modo di essere, perciò ci sono sempre stati momenti nostri e momenti solo miei, dove io facevo le mie cose, e solo suoi, dove lui giocava tranquillamente da solo.

Forse è per questo che questa novità, nel suo comportamento, degli ultimi due mesi mi ha colto un po' impreparata...non saprei!

Starà avvenendo anche per lui la fase del distacco? O il fatto che stia crescendo lo rende più mammone? O sarà solo il fatto che, sapendo che deve iniziare l'anno scolastico, vuole avere più sicurezza?

I vostri bambini come si comportano con voi al termine delle vacanze e con il rientro all'asilo e/o a scuola?

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