sabato 23 novembre 2013

Adolescenti e web: il pericolo corre in rete?


Alla domanda se il pericolo corre davvero in rete 8 genitori su 10 risponderebbero che “sì Internet è pericoloso” soprattutto a fronte dei molti fatti di cronaca che hanno come punti comuni i siti internet … e sinceramente mi troverebbero anche d’accordo se non fosse che come in ogni cosa prima di dare in mano un PC con una navigazione Internet ad un adolescente bisognerebbe usare qualche precauzione.

Paragono spesso l’uso di Internet nei ragazzi all’uso del motorino: quanti genitori consegnerebbero uno scooter al proprio figlio senza avergli fatto prendere il patentino? In egual modo nessun genitore dovrebbe permettere al proprio figlio di usare Internet senza aver fatto capire all’adolescente di turno qualche semplice regola:



prima di tutto dovremmo insegnare ai nostri figli un po’ di Netiquette, che non è altro che la “buona educazione” del web. Visto che ovviamente scrivere non è come dialogare è abbastanza logico che possano sorgere fraintendimenti tra utenti (che spesso nel caso dei ragazzi, che sono impulsivi, posso sfociare in offese verso gli altri) perciò sarebbe buona norma “educare” i nostri figli all’uso di Internet.

Inculcare bene (e sottolineo il bene) ai nostri figli di non scrivere o pubblicare mai cose che non vorrebbero far sapere nemmeno a noi genitori. Perché sul web vige la legge del “per sempre”, ogni cosa che uno pubblica può essere salvata, copiata, inoltrata, condivisa e perciò rimane davvero per sempre.

In egual modo mai usare frasi o linguaggi che non userebbero n casa nostra in nostra presenza

Non farsi forte dell’anonimato (come succede su Ask.fm dove tutto avviene in modo totalmente anonimo) perché di anonimo sul web c’è ben poco, esistono gli indirizzi IP che sono rintracciabili perciò anche se si potrebbe avere una sensazione di anonimato non si è mai anonimi...la polizia postale rintraccia tutti!

Già con queste poche e semplici regole, se “il pargolo” di casa le capisse e le mettesse in pratica saremmo già a buon punto ma … se pur a buon punto non basterebbero per farci scongiurare pericoli vari.

Perciò sarebbe buona norma dire al nostro figlio cybernautico che il pc è nostro, glielo prestiamo (anche se gli creiamo il suo nome utente) e che perciò, dato che è nostro, siamo liberissimi di accedervi in ogni momento.  Se possibile meglio non lasciare un PC nella cameretta del giovane cybernautico ma in una stanza della casa dove si vive molto la quotidianità.

Ci sono mamme che gestiscono l’account Facebook dei figli, sono loro ad avere accesso all’email da cui passa tutto Facebook (richiesta contatti, messaggi , impostazioni account e quant’altro) peccato che senza saperlo chiudono una porta e il furbo cybernautico o la furba cybernautica gli esca dalla finestra, facendo credere al genitore che controllando Facebook controlli tutto salvo poi  chattare tranquillamente su altri social, usare ask.fm scrivendo di tutto, vedendo tutto il possibile e l’impossibile su Youtube e navigando tranquillamente su ogni sito a loro piacimento. Perciò con tutto l’amore e l’accortezza possibile che possiamo avere, ci fregano sempre a meno che… non ci mettiamo a fare i “carabinieri” e perciò controlliamo ogni cosa che il pargolo di casa fa o meglio ogni sito che il giovane cybernautico visita.

La cosa più veloce è controllare quotidianamente la cronologia del browser, raramente i ragazzi si preoccupano di ripulirla e comunque succederà sempre che dovranno uscire e fino all’ultimo momento saranno attaccati al PC e perciò si dimenticheranno di cancellarla.

Altra cosa del tutto automatica e veloce è installare, prima di far usare il pc al cybernautico, Microsoft Family Safety dotato di un filtro web proprio per personalizzare l’accesso al web. Ogni settimana Microsoft vi invierà un email con tutte le attività svolto dall’account di vostro figlio.

Sicuramente anche queste precauzioni non saranno mai abbastanza perché i pericoli ci sono sempre e ovunque proprio come quando usciamo di casa, però avremo messo delle basi abbastanza solide per poter controllare cosa fa in rete nostro figlio.

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