giovedì 3 ottobre 2013

Può un bambino diventare bilingue in una famiglia dove si parla solo italiano?


Lo so l’inglese è importantissimo, una volta quando si andava a scuola ti insegnavano o inglese o francese alla scuola media e poi finita la scuola media proseguivi in base all’indirizzo scelto. Quando dovevi cercare lavoro se sapevi parlare inglese a livelli discreti trovavi lavoro molto più di chi non lo sapeva o aveva studiato francese. 

Ora l’Inglese è diventato la nostra seconda lingua, in tutto e per tutto,  e lo si insegna già dalla scuola dell’infanzia, in alcuni asili nido iniziano già a parlare con i bambini in inglese.  Questo è un sintomo di avanzamento, rispetto a quando ero piccola io ma chi ha una famiglia monolingue come fa ad imparare veramente l’inglese?  Riescono i bambini ad assimilarlo già così piccoli se non lo parlano in continuazione, come fanno con l’italiano?
Perciò visto che a quest’argomento ci tenevo in modo particolare sin da quando ero in gravidanza, quando ho dovuto scegliere i suoi primi giocattoli ho iniziato col comprargli solo giocattoli bilingue, se ne trovano moltissimi sia della Chicco che della Clementoni. 

Mio marito parla inglese in modo molto più fluido di me che me la cavo abbastanza bene ma che, non parlandolo quasi più da qualche anno perché non ne ho più occasione, dovrei ripassarlo anch’io per rinfrescare un po’ di vocaboli.  

Essendo casalinga mio figlio non ha fatto l’asilo nido, lo ha frequentato solo 3 giorni alla settimana  per quattro mesi, più per abituarlo al distacco in previsione della scuola materna che per altro. In quei quattro mesi  all’asilo nido una volta a settimana facevano inglese, i bambini ovviamente non parlavano in inglese ma lo sentivano e iniziavano a capire alcuni semplici vocaboli.

 In quel periodo ci avevano consigliato di parlare con il bambino solo in inglese, praticamente uno di noi due doveva parlargli solo in italiano e l’altro solo ed esclusivamente in inglese. Ci abbiamo provato e riprovato ma inutilmente perché la cosa non era automatica, spontanea, c’erano dei momenti in cui gli parlavo inglese, ma dovevo “pensare” di parlargli in inglese perché spontaneamente mi veniva automatico parlargli in italiano.

Leggendo, informandomi e curiosando in giro ho trovato delle cose molto carine:
innanzitutto ho iniziato con il comprare LeapFrog Tag Junior Reading System ,  il costo è di 26.39£ più le spese di spedizione dall'Inghilterra all'Italia. Praticamente oltre a personalizzare il Tag Junior con il nome del bambino, si possono comprare tantissimi libri in inglese (cartonati e resistenti per essere maneggiati dai bambini), collegare il Tag Junior tramite usb al computer e una volta collegati al sito della Leapfrog si possono scaricare gli audio dei libri acquistati. 

Terminata questa piccola operazione il sistema di lettura Tag Junior è pronto e ogni volta che il bambino passerà il suo simpatico animaletto sui libri in inglese, questo glieli leggerà. I libri oltretutto sono davvero molto simpatici perché nella collana si possono trovare libri di Cars, Toy Story, Dora l'esploratrice, Curioso come George, Le principesse Disney, il trenino Thomas...basta cercare su Amazon UK "Leapfrog Tag Junior book" per leggere tutti i titoli, il costo dei libri invece si aggira intorno a 16£/cad. Questo sistema è consigliato sino ai 3 anni di età.

Trovandomi molto bene e dopo aver visto che mio figlio lo usava molto per leggere da solo i suoi libri in inglese, entusiasta del fatto che appena lo accendeva si sentiva chiamare per nome, mi sono davvero sbizzarrita con la Leapfrog e sono passata alle due cose successive.

Leapfrog Tag System (non più Junior), il cui costo è di 57.97£,  che si basa sullo stesso sistema del precedente ma che è una penna e che ha titoli di libri diversi dal modello Junior, in questo caso i libri (che hanno un costo leggermente inferiore rispetto a quelli del modello Junior) non sono cartonati ma sono sempre basati sui cartoni animati, in particolare Disney, che vanno per la maggiore tra i bambini. 

Con questo sistema sono disponibili anche un planisfero (da un lato fisico, dall'altro politico) , che ha un costo di 11.99£,  con cui i bambini possono interagire in modo davvero divertente e il sistema solare, (costo 36.97£), il tutto ovviamente sempre solo ed esclusivamente in inglese.
Consigliato dai 3 ai 5 anni.

La cosa che però ha letteralmente incantato mio figlio è stato il Leappad 2 della Leapfrog. Si sa che oggi come oggi già a pochi anni di vita i bambini sono attirati dai videogiochi e dalla tecnologia perciò cosa c'è di meglio che un videogioco, didattico, in inglese? Il costo è di 64.99£, mentre i videogiochi si aggirano intorno a 15£/cad. Il Leappad è fornito di fotocamera/videocamera, ha già 9 applicazioni preinstallate, 4GB di memoria, lo schermo di 5" è touch ed il Leappad è personalizzabile con più bambini sullo stesso dispositivo.
Consigliato dai 3 ai 9 anni.

Altri due metodi molto interessanti e ben fatti che ho usato con il mio puffo, sono stati:
Tell me more kids che è un corso da installare su computer suddiviso in tre livelli: 4-6 anni, 6-8 anni e 8-11 anni. Io in casa, per ora ho solo i primi due ma è un corso davvero ben strutturato e di facile apprendimento con cui i bambini imparano giocando. Il costo per ogni livello è di 34,90 euro.

Hocus & Lotus di cui ho comprato la serie completa (composta da 5 dvd) di cartoni animati con il kit magia composto da borsa e maglietta al costo di 59,80 e la serie completa (sempre composta da 5 cd) di musica al costo di 39.80 euro.

Devo dire comunque che per quanto a mio figlio siano piaciuti tutti e tre il suo sistema preferito rimane Leapfrog. Quest'anno che è al secondo anno della scuola materna e che inizierà a fare inglese (purtroppo il primo anno non fanno inglese), il mio puffo sa già tutti i colori, i numeri sino a 12, chiedere se parli inglese, i nomi di alcuni animali e dire ciao. 

Direi che per avere quattro anni e mezzo e per vivere in una famiglia dove si parla poco inglese (esclusivamente per lavoro e non nella quotidianità) è un ottimo risultato. Il tutto giocando, senza stress e divertendoci un sacco. 

Logicamente se c'è almeno un genitore in famiglia che sappia parlare inglese è meglio, perché alla domanda "cosa vuol dire?" sapremo dargli una risposta; inoltre si possono fare, come abbiamo fatto noi, dei piccoli dialoghi solo in lingua inglese. Se invece in famiglia nessuno sa parlare inglese, sarebbe comunque un'ottima occasione per imparare insieme.

Perciò ritornando alla domanda: può un bambino che vive in una famiglia monolingue diventare bilingue? Sì si può e per quello che posso constatare su mio figlio i risultati sono davvero ottimi. E voi? Avete esperienze in merito? Conoscete qualche buon metodo che avete usato con i vostri figli?

3 commenti:

  1. Quanti spunti interessanti. Io però, nonostante sia pro-english, preferisco oltre ai cartoni insegnare le parole in vari contesti. Questo anche perché io conosco davvero poco la grammatica, questo mi svantaggia nell'insegnare correttamente le frasi e quindi ususfruisco dei cartoni. però mia figlia a 4 anni sa colori, numeri fino al 20, comprende le principali frasi e conosce circa 200 vocaboli. Sono già molto soddisfatta di questo risultato. Di hocus lotus ho sentito molto parlare ma poi non mi sono interessata in quanto vedo che Principessa ama le cose che già conosce.

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    1. Io invece ho la cosa contraria: pochi vocaboli e molta grammatica ;)
      Comunque Hocus & Lotus è molto molto ben fatto, tra l'altro sono 5 DVD e tutti al loro interno sono in 5 lingue guarda qui http://www.hocus-lotus.edu/cartoni-animati-in-lingua.asp
      poi c'è il negozio on line che ora lo stanno risistemando perciò non è in linea.

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  2. Buongiorno , sapreste dormi come si può comprare hocus and lotus senza frequentare un corso ? grazie mille

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