domenica 21 maggio 2017

Il fenomeno Blue Whale ci insegna quanto pericoloso sia condividere tutto



Negli ultimi giorni chiunque abbia aperto Facebook sicuramente si è imbattuto in qualche post che parlava di Blue Whale. 

Ormai sembra non si scriva d'altro. 

Avrete già letto che si tratta di un "gioco" nato in Russia composto da ben 50 prove alla fine delle quali i ragazzi che ci "giocano" devono suicidarsi. La maggior parte delle prove a cui i ragazzi vengono sottoposti sono di autolesionismo e comunque di pericolosità crescente. Sembra che chi se ne voglia tirar fuori venga minacciato di pesanti ritorsioni, famiglia compresa, e che perciò sia impossibile uscirne una volta iniziato il "gioco".

Il boom sui social è scoppiato dopo un servizio delle Iene trasmesso il 14 maggio 2017, per quanto il Blue Whale in realtà sia in rete da molto tempo.

Il popolo del web si divide tra chi pensa sia una bufala e che pertanto abbia solo fatto venire alla luce i tanti autolesionisti che già esistevano e chi invece crede che questo pseudo gioco sia reale e che cerchi proseliti tra ragazzi psicologicamente deboli tramite social.

Purtroppo visto il boom che ha avuto questa storia credo che ad oggi sia del tutto irrilevante sapere se sia o meno una bufala, sono andata a fare una ricerca sui tre maggiori social usati da ragazzi e perciò Facebook, Twitter e Instagram usando gli hashtag legati a questo fenomeno.

Ciò che ho visto mi ha fatto davvero rabbrividire,ho fatto gli screenshot di vari profili e i profili sono tutti di giovanissimi che si mostrano pieni di sangue e con i coltelli in mano, con taglierini mentre si tagliano, che mostrano tagli, ferite, macchie di sangue... insomma tutte immagini molto forti che per ovvi motivi non pubblicherò.

Negli ultimi due giorni si stanno diffondendo notizie che vedrebbero coinvolti alcuni minori italiani, a controprova che il fenomeno si è diffuso anche in Italia. 

Da mamma, ma non solo, mi sono chiesta quanto tutto ciò non sia invece un fenomeno di emulazione perché è certamente singolare il fatto che le foto siano tutte recenti, purtroppo se anche inizialmente poteva essere una bufala ora non lo è certamente più.

In particolare da quando qualche furbo ha pubblicato le 50 prove che riguardano questo macabro fenomeno.

Come se la cosa non fosse già abbastanza pubblicizzata ha iniziato a girare questa sorta di catena, generando maggiore allarmismo tra i genitori.


Preciso subito che se un bambino disegna una balena NON sta facendo nulla riferito al Blue Whale, visto che il Blue Whale è ben altro che un ingenuo disegno fatto da un bambino. 

Di questo copia-incolla ce n'è una versione diversa se pur molto simile, l'età dei minori si alza da 9-17 a 12-17 ma il contenuto fondamentalmente è lo stesso.

 ⚠️⚠️ATTENZIONE IMPORTANTE ⚠️⚠️ 
Se notate qualche vostro contatto pubblicare foto con hastag (per sicurezza ho preferito togliere l'elenco degli hashtag che sono presenti nella catena originale) ecc ecc.. è probabile che sta aderendo al 'blue whale' (balena blu): un gioco psicologico nato in Russia che fa il lavaggio del cervello fino a portare al suicidio. Specialmente negli adolescenti tra i 12-17 anni!
Cercate aiuto rivolgendovi a qualcuno a lui più vicino, questo "gioco" è pericoloso e porta alla morte. 
Condividete per favore..

Ora la domanda sorge quanto meno spontanea: bisogna per forza condividere ogni cosa? Bisogna condividere tutte le 50 prove? In questo modo non si fa altro che dare nuove idee a chi si vuole far del male. Bisogna pubblicare foto così forti come ragazzi che si auto-lesionano? Io credo di no, anzi ne sono fortemente convinta! Credo al contrario che non andrebbero condivise ma rimosse a velocità della luce.

A volte bisognerebbe avere il coraggio di essere impopolari e di rifiutarsi di condividere tutto, a volte bisognerebbe rinunciare a qualche click malato per non seminare ulteriore morte.

Se la rete il più delle volte è un grande mezzo di comunicazione talvolta, come in questi casi, può fare solo dei gravissimi danni.

Come se non bastasse tutto ciò, la rete pullula di imbecilli che non fanno altro che insultare ragazzi che evidentemente hanno già dei problemi, perché dietro ad uno schermo sono tutti leoni, mostrando quanto vuota e arida sia la società in cui viviamo mostrandoci senza troppi veli e ipocrisie quanto cattiveria gratuita ci sia in giro, quanta poca empatia abbiano molte persone. Sarebbe carino evitare di commentare se non si può avere una parola di comprensione ma tant'è, purtroppo la madre degli imbecilli è sempre incinta! 

E' indubbio che molti profili non siano altro che fake ma tra quei fake ci sono anche ragazzi reali, che potrebbero essere vostri fratelli, figli, nipoti, amici e commentare scrivendo "uno in meno" o simili, nel dubbio e non sapendo chi ci sia dall'altra parte, è da idioti. 

Mentre sto scrivendo questo post Twitter mi segnala ben 70 nuovi tweet con l'hashtag Blue Whale, senza contare quelli con gli altri hashtag. Su Twitter in particolare si stanno muovendo molti utenti pronti ad aiutare chi ha problemi da risolvere, chi ha bisogno di una parola di conforto e a segnalare chi ha idee suicide o chi si propone come "Curatore blue whale". 


Questo è il messaggio che appare su Twitter quando si cercano gli hashtag collegati al Blue Whale



Anche Instangram si è mobilitato con questo messaggio di offerta di aiuto


Facebook ha optato per un altro tipo di messaggio

" non giocare a questo gioco! !
Doloroso vedere
Cari genitori, essere vicino ai bambini che la vostra mancanza di calore e la cura.
I bambini hanno bisogno di te e del tuo amore!!
Non i tuoi soldi!! Ogni genitore dovrebbe sapere!!!!
Gioco suicidio:
Sul sito di social networking "in contatto", ci sono comunità che crea un maniaco. Amministrazione di rete "in contatto" formalmente vieta la creazione di queste comunità, ma in realtà queste comunità continuano ad esistere.
Polizia distribuito a genitori e insegnanti, consigli per la prevenzione del suicidio:
Se un bambino è coinvolto nel gruppo delle reti sociali sotto i nomi (per sicurezza ho preferito togliere l'elenco degli hashtag che sono presenti nel messaggio originale) anche bisogno di prestare attenzione alle frasi simili nei messaggi o appunti sulle pagine), basandosi sulle mani, quaderni o altri luoghi balene e farfalle, corrispondente con gli sconosciuti, non ho dormito abbastanza, anche se vai a letto Presto (per sapere se l'adolescente a letto la mattina presto); chiude l'accesso alla sua pagina sul social network. Vsluchae insorgere di alcuni sospetti, la polizia consiglia ai genitori di adottare le seguenti azioni: impostare la relazione con il bambino; ascolta attentamente e non discutere con lui, non per offrire consolazione ingiustificata, suggerisco di approcci costruttivo per risolvere i problemi, di non lasciare il tuo bambino Da sola in una situazione di alto rischio di suicidio per cercare aiuto da parte di professionisti, per capire che l'adolescente è una persona premurosa; mantenere un atteggiamento. Prima, il ministero dell'istruzione ha osservato che la partita # #casa tranquilla o balena blu è una grave minaccia per i minori. "


Tutti i maggiori social hanno optato per inserire un avviso a tutela di genitori e minori, segnale che ci dovrebbe far capire quanto questo fenomeno sia vasto se non altro nella vita virtuale.

Venerdì durante la trasmissione #Genitorisidiventa di Radio Cusano Campus si è parlato proprio di questo fenomeno, cliccate qui per sentire il mio intervento.

Se siete spaventati e/o preoccupati non condividete ogni cosa che trovate al riguardo, facendolo non fareste altro che aumentare il pericolo che altri minori possano trovare nuove idee per farsi del male, rischiate di aumentare l'allarmismo che già c'è e rischiate di creare disinformazione (ad esempio come nella nuova catena copia/incolla che gira su Facebook).

Se volete condividere qualcosa condividete l'hashtag #Therainbowchallenge e se non potete proprio fare a meno delle balene condividete l'hashtag #balenarosa oppure #pinkwhalechallenge.

In questo post ho scelto di non inserire hashtag, foto e prove legate al Blue Whale, impariamo a scegliere cosa condividere, scegliamo di condividere la vita e non la morte.




















martedì 9 maggio 2017

Tempo di libri 2017: una grande avventura per ragazzi tra libri e autori!



La prima edizione di "Tempo di libri" ormai è passata, ne hanno parlato in tanti, prima, durante e dopo.

Hanno dato numeri, fatto previsioni, confronti, talvolta polemiche sterili.

Ecco! Non vi parlerò di "Tempo di libri"  dal mio punto di vista, da adulta che pur ci sono stata per tre giorni, la fiera di cui voglio parlarvi ora, quando tutto è passato, quando nessuno ne parla più, è quella che è stata vissuta da mio figlio.

Talvolta mi "scontro" con mamme che non ritengono le fiere adatte ai bambini, ogni volta ritengo che sbaglino alla grande. Un libro non è un prodotto qualsiasi, quando si legge un libro ad un bambino si trasmettono sogni, passioni, gli si apre un mondo. 

Un libro non è solo qualcosa che si legge, è una storia che si narra, una storia che si vive tramite le parole altrui. Perciò no, nessun bambino si annoierà mai se saprete farlo vivere nella magia che solo i bei libri sanno trasmettere.

Così convintissima di questo mio pensiero, ho fatto la mamma degenere e ho portato mio figlio in fiera per un'intera giornata. Nel weekend? Beh certo, anche! Ci siamo ritornati sabato pomeriggio ma no... il primo giorno che mio figlio è entrato in fiera è stato giovedì 20 aprile. Sì, ha fatto "buca" a scuola per vivere una meravigliosa avventura!







Il giorno precedente, mercoledì 19 aprile, ero stata a Tempo di Libri per tutto il giorno con la Grande. 

Abbiamo assistito all'incontro "Animali reali e dove trovarli" a cui hanno partecipato M. G. Leonard (Il ragazzo degli scarabei, De Agostini) , Laura Bonalumi (Voce di lupo, Piemme) e Giuseppe Festa (La luna dei lupi, Salani). 





Giuseppe Festa ha letteralmente incantato le persone presenti in sala con il racconto della sua esperienza personale con i lupi.

Per un attimo ci è sembrato di essere presenti all'incontro che ha avuto con il branco di lupi, di cui parla nel suo libro. L'emozione ma anche il timore dell'incontro con un animale così controverso come il lupo è stato davvero palpabile in sala.

Prima di entrare in sala avevo chiesto alla Grande se voleva acquistare il libro di Giuseppe Festa "La luna dei lupi" per farselo autografare e lei aveva declinato l'invito, alla fine dell'incontro è corsa a comprarlo per inseguire Giuseppe Festa e farselo autografare, completamente rapita dal suo racconto sui lupi.




Perciò, come dicevo, il giorno seguente ho portato con me il Gremlins.  Al suo ingresso gli è stato consegnato il passaporto e con quello si è addentrato nei vari stand.

Praticamente appena entrati abbiamo avuto il piacere di incontrare David Almond, mio figlio in un attacco di timidezza "bloccante" non ha voluto fare la foto con lui ma in compenso è riuscito a farsi autografare il libro "Mio papà sa volare", che inizieremo molto presto! 




Arrivati allo stand di Kite ha avuto il piacere di conoscere Caterina Arcaro, il Gremlins cercava un libro di Davide Calì che già non possedesse e Caterina gli ha raccontato la storia di "La regina delle Rane". 






E' rimasto davvero incantato dal racconto di Caterina. Dopo aver fatto i nostri acquisti Kite ci siamo diretti alla Sala Futura per ascoltare Torben Kuhlmann, intervistato da Davide Calì.

Abbiamo incontrato Davide Calì prima che entrasse in sala, il Gremlins era emozionatissimo perché ha tantissimi suoi libri e non credeva ai propri occhi...accidenti era proprio lì davanti a lui in carne ed ossa! Gli ha autografato un libro e fatto una foto con lui, prima di entrare.









Una volta seduti, in attesa di sentire l'intervista, mentre il Gremlins era ancora nel mondo dei sogni per aver conosciuto Davide Calì ecco che Davide si siede vicino a lui e inizia a raccontare la storia di Lindbergh.

Gli racconta di un viaggio, un viaggio senza attrezzature e di come Lindbergh sia riuscito a non perdersi e ad arrivare a destinazione.

Dirvi semplicemente che mio figlio era emozionato non rende l'idea, mio figlio stava vivendo il suo viaggio, un viaggio magico.






E' stato accanto a me per tutta la durata dell'intervista che il bravissimo Davide Calì ha fatto a Torben Kuhlmann (e che potete leggere qui), ha sentito quanto tempo Torben ci mette per fare una illustrazione, lo ha visto all'opera nei video che sono stati proiettati, lo ha sentito raccontare perché sceglie di parlare di questi personaggi e come ha fatto a diventare un illustratore.

Durante l'intervista ho visto mio figlio stupirsi, meravigliarsi, incuriosirsi ma rimanere sempre attento e concentrato ad ogni parola. 

Credo che per un bambino, nato nell'era dove ogni cosa, illustrazioni comprese, viene fatto con l'ausilio della tecnologia, vedere un illustratore disegnare tutto completamente a mano sia qualcosa di semplicemente meraviglioso.

Davide Calì e Torben Kuhlmann sono riusciti letteralmente a rapire l'attenzione di mio figlio, dall'inizio alla fine. Aspetteremo con trepidazione la primavera del 2018 per scoprire chi sarà il personaggio del prossimo libro di Torben Kuhlmann, purtroppo durante quell'incontro non ha voluto svelare nulla di più. 

A pranzo siamo passati a trovare la simpaticissima e bravissima Laura Orsolini, che ha impegnato mio figlio nella realizzazione di un coniglietto come il protagonista del suo ultimo libro Cloud.





Abbiamo trascorso il resto della giornata a parlare di Davide Calì e ad elencare tutti i suoi libri che abbiamo in casa, a girare tra i libri, fino a quando non è arrivata l'ora dell'incontro con Luigi Garlando.

Poco dopo pranzo il Gremlins aveva voluto comprare il libro "Io e il Papu", ama i libri di Luigi Garlando da sempre. Amando molto il calcio, ha sognato con la squadra delle Cipolline di Gol! e con "Da grande farò il calciatore". 

Quando se lo è ritrovato davanti, gli ho detto subito "Su, vai a chiedergli se per favore ti firma il libro", lui ha controllato bene che fosse proprio lui. Ha aperto il libro, controllato la foto che ha trovato all'interno di "Io e il Papu", uno sguardo alla foto e un altro alla persona che aveva di fronte.

Una volta convinto che l'uomo di fronte a lui fosse davvero Luigi Garlando, si è avvicinato timidamente chiedendogli un autografo, una foto e informando l'autore che gli piacevano tutti i libri sulle Cipolline.




Dopo ben 7 ore e mezza di fiera si è conclusa la nostra prima giornata a Tempo di Libri, quella che gli è rimasta più nel cuore.

Come dicevo sopra ci siamo ritornati sabato 22, giorno in cui ha incontrato Sarah Andersen. In modo molto timido le ha mormorato un "Thank you" per avergli autografato i libri ed è scappato via contento 




ma la giornata che ancora adesso, dopo quasi un mese, gli è rimasta nel cuore è stata quella di giovedì 20 aprile. 

Una volta finita la sua esperienza in fiera ha informato i suoi amici di quanto tempo Torben ci metta a fare una tavola ma anche di come Lindbergh abbia fatto il suo lungo viaggio senza apparecchiature, ha raccontato la storia della Regina delle Rane e parlato di Davide Calì.

Il 19 aprile ero andata a sentire "Come costruire una comunità con i libri e la lettura: riflessioni ed esperienze" in collaborazione con IBBY Italia, perché mi interessava per fare qualcosa del genere a Librotropoliss di Cornaredo. Proprio durante quell'incontro si diceva di quanto importanti siano le persone che, grande conoscitrici di libri, sappiano raccontare storie, raccontare i libri, di come il passaparola sia fondamentale. 






Ecco! Era proprio quello che mio figlio aveva vissuto durante la sua lunga giornata in fiera, aveva avuto la fortuna di incontrare editori, autori e illustratori che sapevano raccontare i libri, raccontare storie e i loro racconti erano entrati nel cuore e nella mente del Gremlins.

Perché per instillare l'amore per la lettura in un bambino ci vuole qualcosa di più, non basta solo leggere. Quello che serve davvero è saper raccontare, riuscire a catturare la loro attenzione, perché per amare i libri devi avere la fortuna di incontrare chi riesca a farteli vivere sul serio.

E' questo che ha fatto Pierdomenico Baccalario, curatore della parte ragazzi di Tempo di Libri e grande autore di libri per ragazzi: è riuscito a mettere insieme non solo chi fa libri ma anche e sopratutto, tramite tantissimi eventi dedicati alla fascia 0-18, chi i libri te li sa far vivere davvero. Chi li sa raccontare, autori che intervistano altri autori, autori e illustratori che sanno far amare i libri perché te li raccontano, te li spiegano, ti incuriosiscono. Quello che Pierdomenico Baccalario è riuscito a fare a Tempo di Libri è una fantastica macchina delle meraviglie che ti instilla l'amore per i libri.

E' riuscito a creare qualcosa di magico, qualcosa che, sono sicura, rimarrà nella mente dei giovani visitatori come una fantastica e magica avventura libresca! 

Vi lascio con tre frasi chiave che Baccalario ha detto durante l'incontro "Come costruire una comunità con i libri e la lettura: riflessioni ed esperienze" e che ho amato moltissimo dal momento che le ha pronunciate:


"io credo di essere un lettore perché mio papà era un lettore, perché mia mamma era lettrice. Io credo di essere un privilegiato, ve lo dico candidamente, perché sono cresciuto in una casa strapiena di libri"




" ...credo che non esistano libri giusti e sbagliati..."



"...credo che il fascino dei libri si conquisti parlando dei libri e rendendoli preziosi e la preziosità del libro si costruisce in tanti modi"



Spero che la parte ragazzi della prossima edizione di Tempo di Libri venga curata ancora da Baccalario, perché i nostri ragazzi hanno bisogno della magia che è riuscito a creare attorno ai libri.

Ieri sera, come lettura della buona notte ho fatto una sorpresa a mio figlio

"Stasera leggiamo un libro..."
-Quale?-
"Ti ricordi il libro che ti ha raccontato Caterina in fiera?"
-Sìììì la regina delle rane! Lo ha scritto Davide-

Per una sera ancora, anche se per il tempo di una lettura, siamo ritornati a Tempo di Libri, in compagnia di Caterina Arcaro e Davide Calì.

D'un tratto mio figlio si è addormentato sognando di rane, di regine e di corone o forse chissà...di chi i libri glieli ha raccontati! 


Buona notte e buone letture a tutti!











giovedì 13 aprile 2017

DSA, dislessia e libri ad alta leggibilità



Chi è genitore di un bambino con DSA nel 2017, non sa che tutti i libri ad alta leggibilità che trova oggi sono il risultato di un grande successo dell'editoria italiana negli ultimi quindici anni.

Quindici anni fa ad una bambina, ormai giovane donna, a me molto vicina venne diagnosticata la DSA.

Tra le tante difficoltà che dovette affrontare ci fu indubbiamente la scelta dei libri da leggere, per chi non ha particolari problemi di lettura è del tutto naturale entrare in biblioteca, in libreria, scegliere un libro e leggerlo. Chi invece aveva problemi di lettura quindici anni fa non aveva scelta. 

I libri erano davvero pochi, perciò la scelta quasi inesistente. Certo, si poteva ripiegare sui libri stampati in stampatello maiuscolo ma non ho ancora capito per quale sconosciuta ragione i libri in stampatello maiuscolo il 90% delle volte raccontano storie adatte a bambini di massimo cinque anni. 

Nel 2000 iniziarono ad arrivare nelle case della maggior parte dei bambini le avventure di Geronimo Stilton e alcune logopediste consigliavano i libri del topo più famoso d'Italia quale lettura "facilitata".

Nel 2006 Sinnos Edizioni creò il suo font ad alta leggibilità e in collaborazione con Biancoenero Edizioni  nacque la collana Leggimi!. Eravamo felicissimi perché qualcuno aveva pensato ai bambini che avevano problemi di lettura, qualcuno aveva pensato di rendere la lettura accessibile a tutti, Sinnos e Biancoenero avevano pubblicato per la prima volta dei libri davvero democratici.







Nel 2010 Biancoenero Edizioni creò il suo font ad alta leggibilità, ora ben due case editrici avevano un font dedicato ai libri democratici. Biancoenero, negli anni, ha pubblicato libri incantevoli.



   

Come d'altronde continuò a fare Sinnos, una meraviglia dietro l'altra.

  
 


Partì tutto da loro, da queste due case editrici che furono le vere pioniere dei libri ad alta leggibilità. 

Nel 2007 venne pubblicato il primo volume della collana Edro pubblicata da Industrialzone, purtroppo la validissima collana si fermò a cinque libri ma probabilmente potete trovare qualche copia nelle biblioteche.



Un'altra casa editrice a cui dobbiamo molto è certamente la Edizioni Angolo Manzoni che pubblicò dei bellissimi volumi ma che purtroppo dovette chiudere nel 2014.
 

Ora tutte le case editrici pubblicano libri ad alta leggibilità, la maggior parte ha una collana dedicata ai libri ad alta leggibilità.

Penso, ad esempio, alla bellissima collana "Facile" pubblicata da Gribaudo.






Alla collana "Tandem" pubblicata da Il Castoro



Ai divertentissimi libri scritti da Henry Winkler, pubblicati da Uovonero.




o ancora la collana "Alta leggibilità" di Il Battello a vapore .


Oggi come oggi si trova davvero di tutto, sono tutti libri di qualità, moltissimi grandi autori, italiani e stranieri, sono stati pubblicati in volumi ad alta leggibilità.

Mio figlio non ha problemi di lettura ma tuttoggi continuo a comprare libri ad alta leggibilità, chiunque venga a contatto con la nostra libreria casalinga può trovare tantissimi titoli ad alta leggibilità. 

Alcuni libri li ho regalati a Librotropoliss la zona di bookcrossing e letture per bambini di Cornaredo, altri li ho regalati alla biblioteca scolastica della scuola primaria frequentata da mio figlio, insomma li regalo e li consiglio ad ogni occasione.

Mi piacerebbe che ogni luogo di lettura per bambini e ragazzi avesse un'ampia scelta di libri ad alta leggibilità, mi piacerebbe vedere ogni giorno ciò che ho visto martedì a Librotropoliss: due bambine stavano litigando e si stavano contendendo (chi tirava da una parte chi dall'altra) il libro"Giancretino e io", una delle due bambine ha difficoltà di lettura

Ecco! Quando vedo ciò mi si riempie il cuore, perché quando i libri sono fruibili da tutti, è lì che annulliamo le differenze, è lì che un libro è davvero bello, quando salvaguarda il diritto di tutti alla lettura, perché la lettura deve essere un'avventura affascinante per tutti, senza alcuna distinzione.

Vi lascio i link a due libri ad alta leggibilità di cui avevo già parlato sul blog 

S.O.S. suppplente in arrivo!
Aiuto, i grandi!

e ai link dei libri che avete visto in questo post!

Buona lettura a tutti!